Perpolli, cosa sappiamo oggi sulla ripartenza delle scuole dell’infanzia e primarie?

Partiremo il 14 settembre, tra mille incognite. Ad oggi (24/08/2020, ndr) siamo ancora in attesa delle ultime indicazioni dal Comitato Tecnico Scientifico che si ritroverà regolarmente di settimana in settimana per valutare costantemente la situazione. Una grande criticità è sicuramente la questione legata ai trasporti perché i diversi comuni non possono garantire il doppio dei mezzi riducendo i bambini sui pullman. Abbiamo ipotizzato un’ipotesi di ripartenza in base ai protocolli che ad oggi abbiamo ma con la giusta dose di flessibilità per essere pronti a modificare le scelte in base alle nuove disposizioni.

Una delle questioni più dibattute è sull’uso della mascherina per i più piccoli…

Alla scuola dell’infanzia sicuramente si rimarrà senza, alla primaria siamo ancora in attesa di indicazioni. Certo che averla o non averla qui potrebbe fare la differenza: pensiamo solo alla difficoltà di insegnare a leggere e scrivere a dei bambini che non possono vedere la bocca dell’insegnate. Sono incognite che saranno risolte probabilmente all’ultimo momento perché anche gli esperti prenderanno tutto il tempo a loro disposizione per capire quanto irrigidire o allargare queste misure.

Ci sarà quindi anche una didattica da reinventare?

Sicuramente le maestre dovranno ripensare ad un modo per fare scuola perché la parte relazionale stretta, di contatto, andrà a mancare per questo periodo. Un po’ come è capitato per la didattica a distanza: siamo educatori e non possiamo che essere ottimisti, ne va della serenità dei bambini.

Che altre misure saranno adottate nelle classi?

In primo luogo, per fasce di età così piccole, sarà fondamentale la separazione dei diversi gruppi. Nella scuola dell’infanzia, dove il distanziamento non è praticabile, si implementeranno le misure di igienizzazione, che saranno potenziate ad ogni livello scolastico. Oltre a questo servirà tantissima collaborazione da parte dei genitori, soprattutto nei momenti di entrata e uscita, e non mancheranno incontri per spiegare le scelte organizzative messe in atto sia a loro che ai bambini: anche i più piccoli dovranno imparare un nuovo modo di stare in classe e di relazionarsi con i compagni.

Cosa si augura in vista della riapertura?

Vorrei che guardassimo alle cose che funzionano e che sono state fatte. La mia percezione è che le scuole siano pronte a ripartire, facendo certamente tanta osservazione per capire quali miglioramenti apportare rispetto a quanto previsto dalle normative. Mi anche di non dover tornare alla DAD, abbiamo tutti voglia di tornare in classe.