Di Erika Funari

Da quasi 30 anni nel mondo dell’imprenditoria veronese, Marco Inama, di origini trentine, non ha solo una vocazione al business ma anche un’attenzione alla solidarietà: è lui il neoeletto presidente del Rotary Club Verona Nord. Una tradizione antica, quella rotariana, che affonda le proprie radici nel 1905, anno della fondazione del primo club a Chicago. Coinvolge oggi oltre un milione di persone in tutto il mondo, unite dal motto “Servire al di sopra di ogni interesse personale, che ne riassume la filosofia.

Presidente Inama, come si è avvicinato al Rotary Club e quali sono i valori che accomunano le vostre iniziative?

Mi sono accostato al Rotary parecchi anni fa, abbracciando fin da subito i valori che muovono gli affiliati nelle loro azioni nel mettersi a disposizione per gli altri. La mia esperienza professionale e personale mi ha permesso di allacciare una rete fruttuosa con quelli che oggi sono i membri del club e, insieme, nel corso degli anni, abbiamo dato forma a un tessuto di progetti su tutto il territorio. I campi di intervento spaziano dalla ricerca medica all’attenzione al prossimo, fino al valore del dono; non mancano progetti green, di risparmio idrico e di sensibilizzazione alla sostenibilità, oltre che un occhio di riguardo importante per istruzione, cultura e sviluppo delle economie locali. Tutte progettualità interne al Club Verona Nord ma che si estendono e accomunano tutti i club del territorio veronese.

Marco Inama
Marco Inama

Il periodo natalizio, più delle altre festività, porta al centro i valori umani e l’attenzione verso coloro che ne hanno bisogno. Quali sono i progetti del Rotary Verona Nord per il Natale 2021?

Verona è una delle città con il numero maggiore di club, in totale undici, grazie ai quali può organizzare iniziative solidali che cambiano la vita di tante persone. Il Natale è un momento speciale, in cui fermarsi a riflettere e mettersi al servizio dei meno fortunati. La solidarietà prende forma con progetti concreti e collaborazioni attive tra rotariani e non solo. Una delle principali, “Natale senza tetto”, coinvolge La Ronda della Carità: il service, ideato dal Club Verona con il Presidente Nicola Guerini, prevede la partecipazione di tutti i Rotary del territorio scaligero con l’obiettivo di preparare e servire il pranzo della Vigilia e di Natale il 24 e 25 dicembre, oltre alla distribuzione di beni di prima necessità ai senza tetto, che nei rigidi mesi invernali si trovano ad affrontare situazioni ancor più difficili. Tuttavia, più che un luogo caldo, credo manchi loro il calore umano: per questo stiamo organizzando una grande festa natalizia. Due giorni, 24 e 25 dicembre, per condividere il Natale insieme, per accogliere e donare, fornire supporto e rendere partecipe ogni singola persona.

Uno stile di vita, quella rotariano, che promuove anche l’educazione valoriale: come si inseriscono le nuove generazioni in questo contesto?

Vogliamo coinvolgere ed educare al valore del servizio solidale anche i più giovani, per questo parteciperanno agli eventi natalizi anche i ragazzi del Rotaract (la sezione under 30) e quella dei giovanissimi, dai 12 ai 18 anni, Interact.

La scorsa estate è stato fondato un giovane club nella provincia scaligera, Interact Verona Castelli: sono ragazzi straordinari, una fucina di idee e progetti portati avanti con empatia. Maria Gaia è la presidentessa: ha solo 14 anni ma le sue idee sono chiarissime. Mi ha scritto una lettera, chiedendo il supporto del club di adulti per organizzare iniziative di beneficenza per Natale: il service si ispira ai valori rotariani e consiste nell’acquistare da parte dei Club e dei singoli Soci i pandori/panettoni confezionati con la creatività dei ragazzi sul tema del riciclo. Con i fondi provenienti dalla vendita dei prodotti vogliamo esaudire i desideri dei bambini che sono ospitati con le loro mamme in strutture protette per donne che hanno subito violenza. Dopo aver raccolto le loro letterine a Babbo Natale e/o Gesù Bambino, andranno ad acquistare il giocattolo richiesto. Mi riempie il cuore sapere che ragazzi così giovani siano animati da valori così profondi. Noi adulti siamo i primi a dover imparare da loro.

La gentilezza è un valore senza tempo che in un periodo storico come questo ha assunto un significato centrale, non crede?

Ogni buon gesto verso gli altri è prezioso e racchiude in sé gentilezza. In un periodo segnato dalla distanza e dalla diffidenza, l’empatia è lo strumento con cui tornare a essere vicini.

Il Rotary protegge e mette a frutto questi valori attraverso un sistema e una progettualità concreti, avvalendosi di un’ampia rete locale, nazionale e persino internazionale.

Può fare la differenza perché ha a disposizione risorse importanti ma l’aspetto economico è sempre subordinato alla socialità. Poter essere alfieri di servizio, solidarietà, vicinanza è un privilegio, specie in un momento storico in cui sembrano essere appesi a un filo sottile.

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