defibrillatori sommacampagna

I volontari dell’Associazione Missionaria di Sommacampagna hanno donato due defibrillatori al Corpo della Polizia Locale di Sommacampagna e all’Associazione di Protezione Civile.

Sabato 11 dicembre, con una cerimonia che si è svolta al Centro Anziani, il Presidente dell’Associazione Sergio Ramponi ha consegnato a Enzo Confente, in rappresentanza della Protezione Civile, e al Vice Istruttore Fabio Ventura per il Corpo di Polizia Municipale le due apparecchiature di pronto intervento. I defibrillatori vanno ad aggiungersi ai 14 già presenti in altrettante postazioni critiche sul territorio, a disposizione per intervenire in caso di arresto cardiaco.

Avere a disposizione un defibrillatore risulta determinante in contesti emergenziali o in eventi con grande afflusso di persone, qualora si debba intervenire con tempestività in occasione di un arresto cardiaco. Studi scientifici dimostrano infatti che intervenendo in maniera repentina, le percentuali di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco passano dal drammatico 2% fino anche al 60%.

Le dichiarazioni di Sergio Ramponi e del sindaco Bertolaso

Il Presidente dell’Associazione Missionaria Sergio Ramponi ha ringraziato sia gli operatori della Polizia Locale sia i volontari della Protezione Civile per quanto fatto durante la Pandemia: «Questo dono — ha proseguito — è frutto dell’attività che i volontari costantemente svolgono al Centro del Riuso. Oltre a continuare a sostenere le opere missionarie e le attività realizzate sul territorio a favore delle persone in difficoltà, abbiamo deciso di regalare un po’ più di sicurezza a tutta la Comunità di Sommacampagna».

Il Sindaco di Sommacampagna Fabrizio Bertolaso presente alla cerimonia ha dichiarato: «Oggi si aggiungono altri due defibrillatori ai quattordici già presenti nel Capoluogo e nelle frazioni. Dal 2016, il Comune di Sommacampagna gode di una convenzione stipulata con l’allora Azienda ULSS n. 22, ora Distretto 4 Ovest Veronese dell’ULSS 9 Scaligera, al fine di gestire i dispositivi di defibrillazione, la formazione dei volontari e la manutenzione. La convenzione inserisce i
defibrillatori presenti sul nostro territorio nel circuito degli strumenti salvavita censiti dal 118, consentendo un maggiore coordinamento e possibilità di attivazione in caso di necessità».

«La tecnologia ha semplificato sempre più il funzionamento di tali dispositivi ed abbattuto il loro costo consentendone l’utilizzo, attraverso un percorso formativo di qualche ora, anche da parte di personale cosiddetto “laico” e cioè senza alcuna competenza sanitaria. Per questo motivo sono stati sviluppati e si stanno ampliando i progetti PAD, allo scopo di incidere sensibilmente sulla probabilità di sopravvivenza all’arresto cardiaco, con l’installazione di defibrillatori in punti di aggregazione cittadina e la formazione di un numero sempre maggiore di cittadini all’acquisizione delle conoscenze minime ma fondamentali sulla rianimazione con utilizzo del defibrillatore.» conclude il coordinatore del progetto, Consigliere alla Sicurezza Maurizio Giuseppe Cassano.

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