Annamaria Molino
Annamaria Molino

Nata 100 anni fa in Italia e 65 anni fa a Verona, l’associazione Soroptimist International non si è mai fermata, nemmeno durante il periodo più buio della pandemia, per continuare a portare in alto il potenziale femminile, individuale e collettivo. Annamaria Molino, presidente del Club veronese, ci ha raccontato quali sono gli obiettivi delle Soroptimiste e i valori che le accomunano.

Annamaria, cos’è Soroptimist?

Soroptimist è un’associazione mondiale che oggi riunisce circa 70mila socie a livello internazionale. È formata da sole donne, professioniste che operano affinché ci sia una maggiore affermazione femminile perché ci sia un ambiente assolutamente sostenibile. È nata nel 1921, quindi in un momento in cui non era così semplice che le donne si affermassero nel mondo del lavoro e ricoprissero ruoli importanti.  Il gruppo scaligero è stato fondato nel 1956 e si occupa principalmente di organizzazione di eventi culturali e di service, ovvero di progetti per la città. Esplorando Verona è possibile vedere in molti luoghi, musei ma anche in giro per le strade, la nostra targhetta, che simboleggia il nostro operato.  

Siete riuscite a portare avanti tante attività anche durante il lockdown…

Sì, io ho assunto questa presidenza il primo ottobre 2020, quindi in un periodo assolutamente critico. Ci eravamo poste l’obiettivo di mantenere attivo il club, così abbiamo organizzato quindici eventi, tutti su piattaforme online, che hanno riscosso un buon successo, per citarne uno dell’anno scorso il webinar dedicato alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, insieme a tante associazioni e realtà locali. Gli incontri sono state occasioni in cui le nostre socie hanno raccontato delle loro esperienze lavorative, condividendole con i partecipanti.

Uno degli ultimi interventi a cui avete partecipato per il nostro territorio è stato il restauro del Busto di Dante Alighieri, giusto?

Sì, siamo sempre in contatto con la direttrice dei Musei Civici di Verona, Francesca Rossi. Ci siamo occupate della manutenzione conservativa di un busto del Sommo Poeta di Luigi Ferrari risalente al 1864, che è stato poi esposto alla mostra “Tra Dante e Shakespeare, il mito di Verona”, alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti.

Insomma, tante soddisfazioni per voi

Assolutamente. Quest’anno, in cui il club italiano ha compiuto cent’anni, abbiamo deciso di dedicare l’anniversario all’ambiente e alle api, realizzando un service nazionale. A Verona abbiamo comprato un’arnia e l’abbiamo donata a un’apicoltrice, che ci ha insegnato molte nozioni e curiosità sul miele, organizzando anche una bellissima conferenza sulle api. Poi abbiamo realizzato anche un “baby pit stop”, insieme con l’Unicef, al centro commerciale Verona Uno di San Giovanni Lupatoto per offrire alle donne che devono allattare fuori casa un ambiente tranquillo, sereno e riservato. Oltre a queste attività significative, abbiamo partecipato, con una borsa di studio intitolata a Clara Boggian, a un concorso di musica. In questo periodo stiamo concentrando le nostre energie per mappare gli stalli riservati a persone con disabilità attraverso un’applicazione, in modo che cittadini e turisti possano trovare parcheggi disponibili facilmente. Il nostro motto del 2021 è “celebriamo il cambiamento”, con riferimento al divario di genere, che in Italia è tra i peggiori in Europa, ed è un problema che deve assolutamente essere superato. Tra i nostri obiettivi, infine, l’attenzione alla sostenibilità, ambientale, sociale ed economica. Nel 2022 ci concentreremo proprio su questo, su come rivisitare la città e creare dei luoghi migliori, più a misura di donna.

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