Il Presepe di Conegliano, donato al Papa, richiama direttamente come ambientazione le antiche stalle fienile della Lessinia (“terra usata e preparata per i pascoli”). La struttura ricorda le costruzioni ad arco a sesto acuto: una costruzione geometrica, di ispirazione gotica, consistente nel tracciato di due archi congiunti con i mattoni, “conci”, disposti radialmente sfruttandone l’attrito fra di essi. Amore, famiglia, speranza, pace e umiltà: sono questi i valori che si è voluto veicolare con la copia dell’antica struttura lessinica.

Il gruppo di artigiani volontari del trevigiano ha scelto di imitare l’architettura iconica della montagna veronese e vi ha associato la rappresentazione della natività. La stalla è diventata così la capanna di Gesù, Giuseppe e Maria scolpiti a mano a mano nel legno e provenienti dalla Val Gardena e da un capitello con il quadro “La Madonna col Bambino” di Giovanni Battista Cima, celebre pittore di Conegliano che si annovera fra i maggiori esponenti della scuola veneta del XV secolo. A completamento della composizione un impianto di illuminazione a basso impatto ambientale.

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