Cent’anni sono passati dall’inaugurazione del Monumento ai Caduti di Velo Veronese, costruito in poco più di due anni e presentato con cerimonia il 18 giugno 1922. Si racconta che sia nato dalla volontà della popolazione e dal Gruppo Alpini di Velo e Camposilvano, come visto in una foto storica della posa della prima pietra, a cui ogni famiglia vi contribuì con quello che poteva: in denaro o con la propria forza lavoro e materiale. “L’Angelo”, opera dell’artista Eugenio Prati, nato a Cerro Veronese, venne realizzato insieme al fratello Celeste Prati, in collaborazione con Pighi, nell’azienda marmi artistici specializzati in arte funeraria nella località Tombetta di Verona e fu prelevato, nei primi giorni di giugno del 1922, dal fornaio di Velo, Annibale Bonomi, detto “Nibe Pistor”, e dal suo terzogenito Sergio Arcangelo. Vi arrivarono con un carro trainato dai cavalli, percorrendo la strada della Pissaròta sul fondo del Vajo di Squaranto che porta direttamente alla città di Verona. Ci misero un giorno e mezzo e per portare via 22 quintali di statua ancora più tempo, visto il peso e la grandezza. Una volta tornati in paese vi furono difficoltà per collocarlo sul basamento.

«La figura dell’angelo solitamente compare nell’arte della scultura cimiteriale ma l’averlo utilizzato nei monumenti ai caduti in tale periodo è un unicum nel panorama artistico monumentale celebrativo della Grande Guerra», spiega Riccardo Tezza, consigliere comunale e organizzatore dell’evento con il suo collega Federico Pomari e il presidente della Pro loco Dennis Gaole, nella sua relazione al monumento. «Nell’organizzazione dell’evento ho curato la parte storica con la ricerca d’archivio prima e poi con la costruzione di una parte programma, rievocativa, per dare il più possibile senso storico all’evento» continua Tezza, che nel tempo libero è rievocatore principalmente del periodo napoleonico.

La scultura dei fratelli Prati – Pighi ha un’espressione sconsolata ma anche dura e regge con entrambe le mani una spada bronzea; al collo, una corona di fiori simboli delle battaglie combattute vittoriosamente e del martirio dei soldati.

Nel 2015 l’opera, in occasione del centenario della Grande Guerra, subì un importante intervento di restauro che lo riportò allo splendore originario. Il monumento è in marmo rosso di Verona, con decorazioni in marmo di Carrara, a forma di colonna onoraria, composto da un insieme di basamenti e gradoni rivolti ad un piedistallo centrale, sostenente una colonna con un’aquila bronzea. Sui quattro lati si trovano disposti rispettivamente nella faccia nord e sud due basamenti secondari che sorreggono due ogive d’artiglieria in corrispondenza della liste dei Caduti del 1915 e del 1918. In basso la scritta della data circondata da una corona d’alloro bronzea. Sulla faccia ovest, rivolta verso il pennone della bandiera, si trova in bassorilievo uno stemma in corrispondenza di una terza lista di morti per malattia mentre sulla faccia est rivolta al municipio, un basamento che sostiene una statua in marmo.

«L’obiettivo è di ricostruire storicamente a distanza di cento anni esatti la cerimonia di inaugurazione del Monumento ai Caduti, per un intento di divulgazione e conoscenza storica dei fatti, delle vicende storiche intrinseche della comunità di Velo, e per un rinnovo di un messaggio di pace e di ricordo delle vittime caduti sui campi delle guerre mondiali», conclude Tezza, invitando tutti a scoprire quest’opera.

PROGRAMMA:

17 GIUGNO

  • alle 21:00, nella Chiesa parrocchiale del paese, “CANTO DI SPERANZA”, concerto del coro Le Falìe di Velo V.

18 GIUGNO

  • nella piazza della Vittoria mostra fotografica e quella artigianale nella sala dei Centomila
  • alle 14:00 apertura stand 
  • alle 15:00 nella stessa piazza ricostruzione storica della cerimonia alzabandiera e apertura accampamento storico con attività didattica, grazie al Gruppo 6° Alpini Battaglione Verona 
  • alle 16:00, al teatro Orlandi, “SOLDATI AL FRONTE. I CADUTI DELLA LESSINIA NELLA GRANDE GUERRA 1915 – 1918”, conferenza storica a cura del Curatorium Cimbricum Veronense.
  • Alle 17:30, nella piazza della Vittoria, ricostruzione storica della Messa d’inaugurazione del Monumento del 18 giugno 1922 
  • alle 19 cena nell’area ristoro in piazza della Vittoria 
  • alle 20:30 al Teatro Orlandi proiezione del film “AL DISERTORE” a cura de Le Falìe di Velo Veronese
  • alle 21:45, nella piazza, fiaccolata per la Pace in ricordo dei Caduti di tutte le guerre, grazie al gruppo Alpini di Velo, e sfilata con il corpo bandistico Arrigo BOITO  di Verona.

19 GIUGNO

  • alle 10:00 nella piazza della Vittoria, accampamento storico con attività didattiche con il gruppo 6° alpini Battaglione Verona, apertura mostra fotografica e quella artigianale nella sala dei Centomila; inoltre apertura stand e mercatini artigianali La Rengaja.
  • alle 12 nella piazza sfilata con il corpo bandistico di Illasi, cerimonia in ricordo dei Caduti e discorso delle autorità
  • alle 12:30 pranzo nell’area ristoro
  • alle 16 concerto della Breakdown Band.

L’evento è realizzato con il patrocinio della Regione Veneto, del Comune di Velo Veronese, Provincia di Verona e  Parco Naturale Regionale della Lessinia.

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