Il momento della consegna dei dispositivi.

VetroCar ha voluto ringraziare il professor Micheletto, direttore UOC di Pneumologia Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata, e tutti gli operatori del reparto da lui condotto, in prima linea nella lotta al Covid, facendo una donazione di saturimetri e mascherine. Il materiale è stato consegnato nella giornata di mercoledi 15 alla presenza del prof. Micheletto e di due sue collaboratrici, da parte dell’amministratore delegato di VetroCar, Maurizio Acri, e del Direttore Marketing, Terenzio Stringa.

«È un piccolo gesto che facciamo con tanto entusiasmo e coinvolgimento, volevamo dare in questo difficile momento, un contributo a chi è in prima linea. – Ha commentato il Dott. Acri – È per noi un segnale tangibile di legame con la comunità che si esplicita in un concetto nuovo di un’azienda che vuole condividere i propri valori con il territorio. Mi piace ricordare che l’iniziativa con il reparto covid dell’ospedale di Borgo Trento è stata contestualmente replicata in tante altre città italiane dove siamo presenti. È giusto inoltre sottolineare come a quest’iniziativa VetroCar abbia destinato le risorse che abitualmente vengono spese per le regalie di natale ai nostri partner, specialmente le agenzie di assicurazione, che prontamente e in maniera entusiasta hanno sposato la nostra causa sentendosi parte attiva del nostro progetto».

Queste le parole del prof. Micheletto: «Per il nostro reparto questo è un momento particolarmente impegnativo, molti ammalati a Verona hanno ancora bisogno di cure e di essere ricoverati. Il carico assistenziale per Infermieri e Medici e molto pesante, ma questo è il nostro lavoro e cerchiamo di farlo al meglio. La donazione di Vetrocar ci fa particolarmente piacere, per due motivi. Prima di tutto saturimetri e mascherine ci sono molto utili. I saturimetri ci consentono di monitorare meglio i Pazienti ricoverati; le mascherine in Azienda non mancano, ma il consumo è molto elevato, perché passano anche molti consulenti, oltre a tutti quelli che ci lavorano.  Ma soprattutto il gesto ci conforta, è un atto di solidarietà e vicinanza, di cui ne abbiamo estremamente bisogno. Siamo provati anche dal punto di vista psicologico, quando qualcuno pensa a noi troviamo la forza di andare avanti. Grazie per la donazione e per questo gesto etico».