La Gelateria Pampanin è un pezzo di storia di Verona, un luogo in cui entri e ti senti catapultato in un’altra epoca. Ieri è avvenuto lo speciale incontro con il suo proprietario e simbolo,  Walter Pampanin, che ci ha concesso un’emozionante intervista.

Walter è una persona davvero dolce, come il gelato che da sempre prepara e serve; si agita un po’ durante le interviste, dice che si sente “come dallo psicologo”, lui che è decisamente più abituato a stare dietro al bancone a sentire quello che clienti e passanti hanno da raccontargli, piuttosto che svelare la sua di storia.

La Gelateria Pampanin è stata aperta nel 1944, ed è entrata a far parte delle botteghe storiche di Verona nel 2017, come illustra una targa affissa accanto alla porta d’ingresso. Ogni giorno, da ben 75 anni, Walter prepara con amore gelati ed anche alcuni dolci, con la cura e la passione di un tempo, così come aveva imparato da bambino, pulendo e riordinando gli utensili del cugino del padre che faceva il gelatiere.

Il signor Pampanin è aiutato nel lavoro dalla moglie Gabriella; com’è giusto che sia, non ci rivela il suo segreto, ma confessa che per lui la bontà del gelato sta nell’utilizzo di prodotti freschi e genuini, che seleziona e combina personalmente nel laboratorio della bottega, continuando a “fare il gelato come una volta”.

La storia di Walter inizia a Zoppè di Cadore, un paesino sulle montagne bellunesi, da dove la sua famiglia è originaria. Nonno Giusto, negli anni Trenta, arriva a Verona e si cimenta nell’attività di ambulante, vendendo paste secche e dolci con una compagnia di 18 uomini. Anche il padre e lo zio di Walter imparano quest’ arte, trasferendosi in territorio tedesco per poi tornare a Verona solo sul finire della guerra.

Walter nasce a Verona e ha vissuto tutta la storia del chioschetto al di là del ponte Garibaldi, aperto dalla sua famiglia per vendere gelati, prima della gelateria vera e propria che tutt’oggi esiste e che è divenuta simbolo di Verona e luogo di ritrovo di moltissime compagnie.

Ancora oggi ci sono persone che entrano da Pampanin e rievocano i ricordi di un tempo, addirittura si riconoscono nelle tante fotografie d’epoca appese alle pareti e chiedono i mitici Spaghetti gelato, il cavallo di battaglia di questa bottega. Ci sono clienti storici, che frequentavano questo posto sin da bambini, quando mangiare un gelato era una felice occasione o celebrazione, ed oggi vi ritornano perché qui si sentono a casa.

Ci ha svelato che il suo gusto preferito è la fragola, dolce come lui, ma un po’ aspra a volte. Walter ha recentemente ottenuto riconoscimenti importanti, come la Menzione d’onore per la valorizzazione delle risorse umane alla consegna del premio OMI lo scorso ottobre. Inoltre, assieme alla giornalista Agnese Ceschi ha scritto il libro che racconta la sua storia, quella della sua gelateria e della Verona che coccola da anni con dolcezze e che osserva negli occhi e nelle parole dei clienti che si siedono nel suo locale.

Gelateria Pampanin. Dal 1944 una storia veronese di artigianalità e amore è un libro dalla copertina morbida, come la personalità del personaggio che descrive. A sfogliarlo sembra di leggere un libro di ricette, con fotografie, aneddoti e un racconto leggero e autentico.

Le sue parole e gli occhi sognanti sono capaci di trasmettere i valori ed emozioni di una volta, ma ancora vivi e validi.

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