Quando Buffalo Bill venne a Verona

I cowboy io non li avevo mai visti. Ne avevo letto sui libri però, storie di praterie infinite, di cavalli presi al lazo e di battaglie all’ultimo sangue contro gli indiani Sioux. Mio padre lo sapeva che non poteva lasciarsi sfuggire un’occasione simile: Buffalo Bill a Verona. Due lire a testa per due posti in piedi, in mezzo alla folla sulle gradinate dell’Arena. Il Wild West Show del Colonello W.F.Cody stava per iniziare e io non stavo più nella pelle. Sono serviti quindici vagoni per portare a Verona uno spettacolo composto da ottocento uomini, cinquecento cavalli, decine di carrozze e diligenze di ogni tipo e dimensione. Corre voce che ci siano anche otto cuochi, tre macellai e quaranta camerieri che, nelle retrovie, sfamano la truppa con ottanta chili di carne e oltre mille pagnotte al giorno. Senza tener conto dell’enorme quantità di biada che consumano le bestie. Tocca a Buffalo Bill. Entra in scena cavalcando un purosangue marrone dalla coda bianca. I capelli lunghi sono imprigionati a stento dal cappello mentre i baffi hanno punte affilate come coltelli. Quell’uomo è un mito, il mio mito: compie due giri veloci cavalcando lungo l’ovale dell’Anfiteatro poi estrae la sua carabina prendendo la mira mentre stringe le briglie del cavallo con l’altra mano. Riecheggia uno sparo, un colpo preciso che manda in frantumi la piccola sfera di cri
Wild West Show
di Marco Zanoni STORIE DI STORIA LIBERAMENTE ROMANZATE
stallo che un indiano ha lanciato in aria. Un secondo dopo dal pubblico esplode un boato: c’è chi applaude, c’è chi ride – È forte il Colonello! – esclama mio padre. Io piango di gioia, a nove anni ho toccato il cielo con un dito. Lo spettacolo successivo mette in scena la difesa del Generale Custer. I battaglioni dell’Unione sparano da dietro una collina di sabbia creata dal nulla mentre orde di indiani s’abbattono sui soldati con urli e lanci di frecce – I se da un fràco de bòte! – urla una donna al mio fianco – E so gratòni! – commenta un uomo in doppio petto. È il Wild West Show, signori: uno spettacolo unico nel suo genere! Una folla enorme segue sempre più appassionatamente le evoluzioni. Nel giro di due ore una compagnia dell’esercito inglese combatte contro i francesi di Napoleone in una Waterloo creata per l’occasione. Tocca poi alla battaglia tra la cavalleria americana e quella spagnola. Si chiude con la magia dei cosacchi e dei beduini del deserto. Usciamo dall’Arena che ho ancora i brividi. Prendo uno dei tanti manifesti dello show che per settimane hanno tappezzato la città. Lo conserverò con cura, credo lo attaccherò al muro della mia cameretta. Nel frattempo è calata la sera, è arrivato il tempo di far visita al Teatro Bianchini*. Ma tanto lo so già: questa sera faticherò a prender sonno.