Fin dalla nascita lotta per superare le difficoltà causate da alcune emorragie cerebrali; ha continuato a nuotare e ora sogna le Paralimpiadi di Tokyo 2020. Per aiutarla ora c’è anche un crowdfunding

“Non chiamateci disabili. Siamo atleti paralimpici”, precisa Xenia Palazzo, nuotatrice palermitana adottata veronese. Per lei il nuoto nasce come una terapia in seguito ai problemi dovuti ad alcune emorragie cerebrali, ma poi gli ottimi risultati la portano a guardare oltre. Nel 2012 esordisce in una gara ufficiale, poi nel 2016 la prima paralimpiade.

Classe ’98, oggi si allena con il Rari Nantes Verona, al Centro Federazione Nuoto.  Si sposta con la famiglia nella città scaligera nel 2008 per trovare opportunità sportive migliori, assieme agli altri tre fratelli, che come lei praticano nuoto agonistico.

In vista delle Paralimpiadi di Tokyo 2020, Xenia ora ha dato vita ad un crowdfunding per poter continuare a finanziare il suo sogno:

Utilizzerà i finanziamenti e le donazioni per:

– Medicinali e Visite : €3000

– Attrezzature sportive: €500

– Costi di trasferte: €500

Il servizio