Lui li chiama Lato A e Lato B. Noi li traduciamo in vita normale (pur essendo impossibile dare una definizione univoca di normalità!), e vita da musicista. Comunque due facce complementari di una medaglia colorata di realtà, di progetti e di sogni. Dove l’equilibrio tra gli opposti genera l’originalità.

Si chiama Cosimo Panozzo ed è un giovane tenore veronese, classe 1981, conosciuto anche per essere stato l’ultimo allievo di Luciano Pavarotti, il maestro dei maestri.
Con il suo fare allegro, che ti mette subito a tuo agio, ci parla di una vita dove la musica è stata fin da subito sua compagna. «A 4 anni ascoltavo la musica di Mozart con mio papà». E a 7 anni era già in giro per l’Italia a partecipare a concorsi di canto. «Avevo fatto le selezioni dello Zecchino d’Oro», ci racconta, «ma non passai perché la mia voce era ritenuta troppo adulta», o come si dice in gergo più tecnico, «aveva già un vibrato». Ma è stata proprio questa sua vocalità strutturata a premiarlo per anni, soprattutto nel mondo televisivo. «All’epoca se ne parlava molto ed erano tanti gli articoli di giornali che uscivano sull’argomento».
Ad assicurargli il successo era anche il suo feeling con il pubblico, quella sua capacità di stare sul palco con scioltezza. «La presenza scenica», ci spiega, «è una delle caratteristiche fondamentali che formano un bravo cantante, oltre alla voce, all’intelligenza musicale e all’intonazione». Aspetti che Cosimo ha coltivato a partire dall’età più matura. «È sconsigliato seguire corsi di canto prima dei 18 anni, perché prima di questa età la voce, quella dei maschi in particolare, si deve ancora formare».

Cosimo Panozzo con The Vienna Boys Choir 1

All’età di 15 anni comincia a frequentare il conservatorio di pianoforte principale, che porta avanti fino all’VIII anno, mentre consegue il diploma in canto lirico, con il maestro Ivo Vinco, e la specializzazione al conservatorio di Mantova.
Ma la musica, o Lato B, come lo ama definire lui, non è tutto. «Qualcuno mi consigliò di seguire anche la strada più normale, quella che ti fa stare con i piedi per terra, e per questo motivo ho preso la laurea in economia e commercio». Un traguardo importante, che gli ha consentito di entrare in contatto con persone diverse, il suo potenziale pubblico, e di uscire quindi da un ambiente che altrimenti potrebbe fossilizzarti e chiuderti la visuale. È proprio l’esperienza nel campo dell’attività commerciale, che tuttora segue, ad averlo portato a proporre progetti interessanti e innovativi con un’agenzia di Vienna. Da Famosa Italia, un viaggio tra i compositori italiani dal 1600 fino a Morricone, a Bella Italia, che esalta l’italianità con il Wiener Sänger Knaben, cioè con il coro di voci bianche più famoso al mondo, i cui concerti sono prodotti di co-marketing di alta qualità, Cosimo si è lanciato con idee che piacciono a un pubblico ampio, e non solo a una élite di persone.
«Certo l’opera lirica rimane la più grande soddisfazione di un tenore, che ne è il protagonista, ma con l’evoluzione del mercato musicale è necessario, oggi più che mai, creare qualcosa di nuovo, valorizzando il passato». Insomma, una sorta di update, per riproporre un qualcosa di vecchio, in maniera più fresca.

«Lo stesso Pavarotti riempiva gli stadi perché aveva capito che per avvicinare la gente bisognava andare incontro ai loro gusti, senza comunque perdere qualità». I puristi fanno fatica ad accettare queste scelte. Ma Cosimo è determinato nel suo percorso, anche perché ciò gli consente di conciliare la passione, il lavoro e la famiglia. Con i suoi tre figli il tenore veronese non può permettersi di viaggiare continuamente. Ma è proprio ciò che ti regala la vita a darti la possibilità di creare. Quello che a molti può sembrare un limite, diventa invece un’occasione per fare scelte diverse, che ti conducono lungo strade che mai ti saresti aspettato.
Presto troveremo dunque Cosimo Panozzo cantare al “The Greatest Sounds of Hollywood” nella rinomata località di Kitzbühl in Austria, con l’arrangiamento originale delle colonne sonore di celebri film. Da cui uscirà la pubblicazione di un nuovo disco, che fa seguito al recente Arias, con canzoni di musica classica .
Che dire? A guardar bene, è stato proprio il Lato A la fortuna del Lato B!

www.cosimopanozzo.com