Una storia che parte da lontano, quella della chiesa di Santo Stefano di Verona che questa domenica sarà protagonista della visita guidata organizzata dall’Associazione Guide Center Verona per turisti e cittadini curiosi.

Siamo nel 489 d.c. e il re degli Ostrogoti, Teodorico, sollecitato dall’imperatore d’Oriente Zenone, invade l’Italia. Dal quel momento Verona diventa un centro militare di primaria importanza, nonché la sede preferita del re che restituì alla città il suo antico splendore. È questo il contesto in cui nasce l’antica chiesa di Santo Stefano.

L’edificio sorge nel V secolo lungo l’Adige poco fuori le mura romane, su di un cimitero. Oggi è uno degli edifici più antichi della città infatti fu una delle poche chiese a non essere gravemente danneggiata durante il terremoto del 1117, probabilmente grazie all’altezza moderata e la presenza di contrafforti e di volte nelle navate laterali.

Dall’osservazione e studio delle tombe vescovili e delle importanti reliquie che in essa sono conservate, si ritiene che sia stata la prima cattedrale di Verona.

La chiesa, che mantiene le originarie mura perimetrali paleocristiane, custodisce al suo interno numerose opere d’arte tra cui una statua lapidea del XIV secolo raffigurante San Pietro in Cattedra, dipinti cinquecenteschi realizzati da Domenico Brusasorci, Giovanni Caroto e Battista del Moro e splendidi affreschi trecenteschi di Martino da Verona.

Punta di diamante della struttura è la Cappella Varalli o Cappella degli Innocenti, uno splendido gioiello dell’arte barocca, decorato con stucchi manieristici e tre magnifiche pale di Alessandro Turchi, Pasquale Ottino e Marcantonio Bassetti.

Una cattedrale tutta da scoprire e permeata da una storia importante che sarà oggetto del prossimo appuntamento dell’Associazione Guide Center Verona il cui obiettivo è portare alla luce gli angoli meno “turistici” della città scaligera sottolineandone la bellezza e il fascino nascosto agli occhi dei più.

La passeggiata all’insegna dell’arte prenderà il via alle 15.00 di domenica 18 novembre dalla Chiesa di Santo Stefano e durerà circa due ore. Tappa obbligata del percorso quella della Chiesa di santi Siro e Libera che sorge tra i ruderi del Teatro Romano.

La chiesetta fu fondata in onore di San Siro del X secolo, fu lasciata per testamento al convento di Santa Maria in Organo e nei primi anni del XIV secolo aggiunse al suo titolo anche quello di Santa Libera.

Il ritrovo per partecipare al tour guidato, per il quale si consiglia la prenotazione al 045 595047  o via mail a info@turismoverona.it, è per le 14.45 di fronte a San Stefano. Il biglietto costa 10 euro per gli adulti e 5 euro per i ragazzi dal 12 ai 18 anni.