Aprirà a maggio agli ex Magazzini Generali il nuovo Children’s Museum, uno spazio per famiglie e bambini dove si può liberare la curiosità

Sarà un luogo dove è “vietato non toccare”, un posto per le famiglie che mette la scienza a portata dei bambini. A Verona arriva il nuovo Children’s Museum, un museo per bambini 0-12 anni, che sarà inaugurato a maggio negli spazi degli ex magazzini generali di Verona Sud. Parola d’ordine, curiosità.

Il Children’s Museum sarà quindi un luogo per così dire magico: due piani, per 650 metri quadrati totali, in cui sfogare la propria curiosità attraverso attività come la meccanica, la falegnameria, la robotica, e scrittura creativa. Partner dell’iniziativa è Fondazione Cariverona.

 

Al piano terrà sorgerà il ThinkLab, area interattiva dove laboratori e didattica vivono assieme, con attività scientifiche dove la manualità la fa da padrona. Meccanica e falegnameria, robotica e scrittura creativa convivono assieme, sulla scia di quanto succede all’Exploratorium di San Francisco, apprendimento informale.
Uno spazio che nascerà grazie anche al contributo di Funder35, bando promosso da più fondazioni bancarie, con il patrocinio dell’Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa), e rivolto alle organizzazioni culturali senza scopo di lucro composte in prevalenza da under 35. Al primo piano ci sarà la «live experience»: open space immersivo dove la parola d’ordine – «vietato non toccare» – fa ben capire il senso dell’area. Discipline differenti che formano un unico processo formativo, la «STEAM education», dove l’acronimo raccoglie Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics.
Una filosofia educativa internazionale, così come il Children’s Museum di Verona è una realtà che guarda alle migliori esperienze a livello mondiale. Per questo motivo la struttura entrerà a far parte di Hands On! – International Association of Children’s Museums, la rete mondiale che riunisce le più importanti strutture dedicate ai bambini.

Il Children’s Museum è un’idea di Pleiadi, impresa che si occupa di comunicazione scientifica a 360 gradi, rendendo la scienza accessibile ai bambini. Con una peculiarità: una metodologia formativa che mette l’elemento pratico e sperimentale al centro dell’esperienza. Attraverso «l’insegnamento con le mani» si arriva alla comprensione seguendo un processo inizialmente logico, che si trasforma subito in sperimentazione e interazione pratica, richiamando all’esperienza vissuta e superando le difficoltà iniziali. Elaborato a partire dal metodo Montessori e Munari, il metodo è oggi definito Elaborazione Logico Sperimentale (ELS).