Murales

Colori Portanti, il giovane progetto che nasce per promuovere l’arte urbana nei quartieri di Santa Lucia e Golosine, si racconta a modo suo: tra immagini, colori, scritte a caratteri cubitali e sogni nel cassetto. 

L’arte si è fatta strada e si è intrufolata tra le crepe di un grigio muretto per colorarlo di vivacità: un foglio di carta che, piegato, diventa una barchetta, curiosa di navigare per mari inesplorati. E poi, l’arte si è anche fatta largo nel sottopasso che ogni mattina guida piccoli studenti e grandi sognatori, accompagnati come al solito da mamma o papà, a scuola. Sì, però questa volta a bordo di una mongolfiera! Se siete della zona li avrete sicuramente già visti: in via Tevere si viaggia per mare, in Via Mantovana si preferisce il cielo. Nicolò Ferrarese, Alberto Boso, Valeria Pierantoni sono i nomi dei tre amici che, riuniti da un anno a questa parte nell’associazione culturale Il Triangolo, hanno deciso di riqualificare e valorizzare il quartiere di Golosine, dove sono cresciuti, e di Santa Lucia attraverso opere di arte urbana. Colori Portanti è l’ambizioso nome di questa ammirevole iniziativa.

«L’idea è nata durante un’esperienza Erasmus» ci racconta Nicolò, presidente dell’associazione, «quando io a Valencia e Alberto a Parigi abbiamo potuto osservare come l’arte urbana e i suoi colori fossero in grado di abbellire e valorizzare anche le zone più grigie di queste città. Al ritorno in Italia, abbiamo quindi pensato che si potesse dare colore anche ad alcuni spazi degradati, ma ancora pienamente in uso, della nostra città».

A meno di un anno dalla nascita del progetto, la soddisfazione che si coglie anche nelle parole di Nicolò è tanta ma ancora di più è la ferma volontà di proseguire, e di aggiungere altri pezzi a questa galleria a cielo aperto.

«Fin da subito- prosegue Nicolò- abbiamo goduto del pieno appoggio da parte della Circoscrizione 4^ che ha accolto la nostra proposta come una preziosa opportunità per aggiungere valore e bellezza ai nostri quartieri, dando vita, non per ultimo, a dei momenti di aggregazione per giovani e ragazzi». E complici la serietà e la dedizione che hanno animato Colori Portanti fin dalla sua nascita, questo progetto si è rivelato anche un’occasione per fare chiarezza in un ambito, quello della street art, dipinto talvolta in modo controverso, un’occasione per affrancare l’arte urbana da giudizi dati frettolosamente.

«A fine maggio si concluderà la prima fase di Colori Portanti -ci spiega il presidente dell’associazione- con un’iniziativa a cui teniamo davvero molto. Per dare continuità alla storia del nostro quartiere abbiamo pensato di realizzare dei nuovi murales per decorare i 16 pannelli che erano stati abbelliti nel 1993, durante un evento organizzato nel parco di via Po, e che ora risultano molto rovinati, anche da scritte abusive. Alcuni di questi graffiti sono così radicati nella storia del quartiere che desideriamo restaurarli: tra questi, quello storico che riporta il messaggio “Golosine non è solo droga”».

Come ci racconta Nicolò, l’iniziativa ha riscosso un successo inaspettato: il bando, conclusosi lo scorso 12 aprile, per selezionare i bozzetti dei nuovi disegni, ha visto molte più proposte inviate rispetto al numero di pannelli disponibili, molte delle quali arrivate anche da fuori città. Ricchissima la varietà di stili e tematiche: bianco e nero oppure colori, il tema del viaggio e il gusto per la scoperta, e poi temi legati all’ecologia e all’ambiente, fino all’importanza, oltre che alla necessità, della diversità. Le date precise si sapranno a breve (e anche noi di Pantheon ve le comunicheremo al più presto, ndr) ma intanto abbiamo già una certezza: sarà un maggio coloratissimo quello che ci aspetta.

E infine, è forse possibile non chiedere a un gruppo di visionari quali sono i sogni che tengono nel cassetto? Tra i desideri di Alberto, Nicolò e Valeria c’è quello di continuare il murale realizzato nel sottopasso che porta alle scuole elementari, in un luogo così importante per i bambini, per il futuro. E magari, portare l’arte urbana anche all’interno delle classi, con laboratori realizzati in collaborazione con writers professionisti. E poi rimane il sogno più grande: percorrere a colori Stradone Santa Lucia, decorando tutto il muro che circonda la Stazione Porta Nuova. Impresa non facile.  Serve ben altro però per scoraggiare chi è abituato a sognare tenacemente, in bianco e nero, e a colori ancor di più.

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