Vivere da soli è indubbiamente più costoso e secondo un’analisi della Coldiretti si evidenzia come la spesa media per alimentari e bevande di un single corrisponda in media ai 332 euro al mese, il 62 per cento superiore a quella media di ogni componente di una famiglia. L’aumento di costi è più del doppio, per l’abitazione, maggiore del 76 per cento per i combustibili e per l’energia e superiore del 29 per cento per i trasporti.

Quanto costa vivere da soli? Nell’ultimo decennio solo nel nostro Paese, si è registrato un aumento del 41% di persone che vivono da sole. Ad oggi quasi un italiano su tre (31%) si trova in questa condizione, pertanto le abitazioni occupate da un solo inquilino sono 7,7 milioni. Le percentuali più elevate di “single” si hanno in Liguria (40,9%), Valle d’Aosta (39,6%) e Friuli-Venezia Giulia (35,6%), mentre le percentuali più basse del valore nazionale si hanno in tutte le regioni meridionali.

Sarebbero 7,7 milioni i single italiani, o recentemente definiti «famiglie uni personali», che per vivere da soli si troverebbero ad affrontare, in un momento di crisi come questo, un costo della vita superiore in media del 66 per cento; dilettandosi quotidianamente, in un complicatissimo gioco ad incastro per arrivare a fine mese.

Nell’ultimo decennio solo nel nostro Paese, si è registrato un aumento del 41% di persone che vivono da sole. Ad oggi quasi un italiano su tre (31%) si trova in questa condizione, pertanto le abitazioni occupate da un solo inquilino sono 7,7 milioni. Le percentuali più elevate di “single” si hanno in Liguria (40,9%), Valle d’Aosta (39,6%) e Friuli-Venezia Giulia (35,6%), mentre le percentuali più basse del valore nazionale si hanno in tutte le regioni meridionali.

A dirlo i dati emersi da una recente ricerca della Coldiretti che registra la tendenza sentenziando che l’effetto è dovuto ai profondi mutamenti demografici e sociali verificatisi negli ultimi anni. Vivere da soli è indubbiamente più costoso e sempre secondo l’analisi di Coldiretti si evidenzia come la spesa media per alimentari e bevande di un single è di 332 euro al mese, il 62 per cento superiore a quella media di ogni componente di una famiglia tipo di 2/3 persone che è di 204 euro. 
Per i single inoltre, l’aumento di costi è più del doppio (101 per cento) per l’abitazione, maggiore del 76 per cento per i combustibili e per l’energia e superiore del 29 per cento per i trasporti. I motivi della maggiore incidenza della spesa a tavola sono certamente da ricercare nella necessità per i single di acquistare spesso maggiori quantità di cibo per la mancanza di formati adeguati che comunque anche quando sono disponibili risultano molto più cari di quelli tradizionali.

D’altra parte gli appartamenti e le case più piccole hanno prezzi più elevati al metro quadro sia in caso di acquisto che di affitto, usare l’automobile da soli costa di più come pure riscaldare un appartamento. Le stesse offerte promozionali che si stanno diffondendo in tempo di crisi sono spesso legate alla quantità di prodotti acquistati (come i 3 x 2 o la raccolta a punti) e non consentono a chi vive da solo di avvantaggiarsene.

La scelta di non stare in coppia non è sempre volontaria ma determinata da vari fattori. Si pensi, infatti, al naturale invecchiamento della popolazione con un sempre maggior numero di anziani rimasti in casa da soli che faticano ad arrivare alla fine del mese; o alla recente crescita del numero dei divorzi e separazioni, padri di famiglia che si ritrovano a “sborsare” assegni famigliari e a dover fare i conti con i propri costi mensili; e per finire poi con quella parte di giovani, che stanchi di vivere con mamma e papà decidono di uscire di casa (ndr. potremmo definirli “ex bamboccioni”, parola coniata dall’ex Ministro del Lavoro Renato Brunetta) pur avendo lavori precari e poco redditizi per iniziare, incoscientemente a praticare la vita dei trapezisti con l’unico scopo di arrivare a fine mese.

Dunque come la mettiamo con le spese di tutti i giorni? C’è una guida pratica alla vita con un solo stipendio e non al diviso due?

La spesa secondo i single: intervista a Davide Quaglini.

banner-gif
Articolo precedenteCambio di tendenza per la grande distribuzione. Intervista a Davide Quaglini, consulente commerciale
Articolo successivoEditoriale 62