La Delegazione FAI di Verona organizza presso il Due Torri Hotel “FAI due ciacole”, un ciclo di conversazioni e incontri dedicati alla metamorfosi della città, in compagnia di docenti ed esperti. L’hotel, da sempre sensibile alla promozione culturale del territorio, accoglie dal 21 febbraio il pubblico nella sua Arena Casarini, capolavoro del grande affrescatore per scoprire grandi classici e tesori nascosti della città di Verona.

Ogni incontro vuole essere una conversazione e un momento di scambio con esperti, docenti e studiosi, perché, come scriveva Proust, “il vero viaggio non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”.

La prima tappa vede come protagonista il palazzo che ospita il Due Torri Hotel. Giovedì 21 febbraio il pubblico sarà accompagnato da Daniela Zumiani, docente di Storia dell’architettura all’Università di Verona, in un tuffo nel passato.

L’edificio, già Palazzo dell’Aquila, dalla sua costruzione nel 1300 ha attraversato secoli di storia cittadina, dagli scaligeri alla dominazione veneziana, dall’impero Asburgico al Risorgimento, dagli anni spensierati della Dolce Vita ad oggi, ospitando i più importanti personaggi di ogni epoca.

Le sue sale hanno assistito all’incoronazione in esilio di Re Luigi XVII di Francia, alla firma del Trattato di Villafranca, mentre Garibaldi teneva un discorso alla cittadinanza dal balcone. Nel 1959 Enrico Wallner trasformò la vecchia struttura nel punto di riferimento per il jet set, e affidò parte del restauro a Pino Casarini, già artista affermato: a lui dobbiamo l’Arena Casarini, ristrutturata dal Gruppo Duetorrihotels, un capolavoro a cavallo tra architettura e arte figurativa.

Il secondo appuntamento di giovedì 7 marzo sarà dedicato ad uno dei tesori dimenticati di Verona: la trecentesca Torre di Alberto della Scala, da poco restaurata, verrà raccontata dagli architetti Luigi Calcagni ed Ettore Napione

Giovedì 4 aprile, ultimo incontro del ciclo: si cambia epoca, viaggiando fino agli anni ’30 del Novecento. Francesco Bletzo, studioso di Storia del Collezionismo e Antropologia, libraio e antiquario, in dialogo con Ettore Napione, parlerà del Villaggio Dall’Oca, edificato in epoca fascista, che a partire dagli anni ’90 ha conosciuto un processo di valorizzazione crescente