Ernesto Lamagna

Venerdì 27 ottobre a Verona la presentazione dell’ultima creazione del Maestro: due cavalli allo specchio che uniscono realtà e inconscio.

Un’opera nata e pensata per impreziosire una fiera storica, ma anche per dare un contributo concreto a chi ha bisogno. È la nuova creazione del maestro Ernesto Lamagna,Camargue, il vento folle della libertà, che sarà posta all’ingresso di Fieracavalli, in programma a Verona dal 26 al 29 ottobre. L’opera sarà presentata dallo stesso Lamagna il 27 ottobre alle ore 18, poi sarà messa all’asta e una parte del ricavato sarà devoluto all’Unicef.

La nuova creazione di Ernesto Lamagna, esposta nella hall della Fiera, curata dall’architetto Alessandro Carone con l’organizzazione e la collaborazione di Federico Martinelli, rappresenta, utilizzando le parole della storica dell’arte Irene Dainelli, due cavalli allo specchio come anime gemelle in antitesi affine, che vogliono significare il bianco della realtà luminosa e il rosso dell’inconscio animoso, mentre il tratto realista del Maestro segnala pennellate espressioniste di chiara visione interiore.

La Camargue è un’area a sud della Francia, dove pascola un’omonima razza di cavalli rustici e resistenti, e proprio i due rappresentati ritraggono l’idea di emancipazione dai sortilegi della società odierna.

Le fa eco Federico Martinelli che sottolinea “Camargue è un inno alla vita. Passione e libertà: il rosso e il bianco. Forza ed eleganza, gli stessi colori. Tutto convive in un’unica parola: armonia”.

L’opera è l’ennesima creazione del Maestro – noto anche come lo “scultore degli angeli”, Accademico Pontificio, tra i Virtuosi del Pantheon, e iniziatore e caposcuola del Nuovo Barocco – e andrà ad impreziosire l’edizione numero 119 della Fiera, la più antica di Verona e una delle più importanti d’Italia. “Credo che mai come in questo momento l’uomo abbia bisogno di ritrovare la propria libertà, ora che è legato da mille lacciuoli e vincoli di questa società che noi stessi abbiamo creato – spiega il Maestro Lamagna -. Questo cavallo allo stato brado che corre libero con la sua compagna è il simbolo stesso dell’uomo di oggi”.

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