Arte

Promuovere  Grezzana, come «CITTÀ DI ARTE E ARTISTI» è il sogno degli associati al Circolo Artisti di Grezzana e di parecchi cittadini, innamorati di questo territorio per le tante opere artistiche che contiene.

di Alessandra Scolari

A partire dal campanile romanico che svetta nobile e ignaro dei cambiamenti, non sempre rispettosi della tradizione paesaggistica, e rivendica con la sua presenza la bellezza architettonica. Ci sono poi i siti archeologici – Riparo Tagliente e Campagne di Lugo e poco distante da Bellori, Ponte de Veja – le numerose ville, prima fra tutte Villa Arvedi, che con i loro bellissimi affreschi e i maestosi giardini rappresentano la bellezza dell’arte nei secoli a Grezzana. Cittadina chiamata fino agli anni Novanta «un’oasi felice» per il suo clima mite e per questa sua bellezza naturale e costruita nel tempo dalle famiglie nobili.   

Gli Artisti? A Grezzana nel corso dei secoli non sono mai mancati. Ricordiamo Domenico da Lugo il maestro lapicida che, dal 1485 al 1508, decorò i bei portali dei  palazzi di Verona, le bifore della Loggia del Consiglio (in Piazza dei Signori) e la Cappella di Sant’Agata in duomo, segnalato su tutte le guide turistiche e libri d’arte. A Domenico da Lugo è stata dedicata la Scuola Primaria di Lugo. Prima ancora c’era un Donato da Lugo (960-1038), ma non ci sono molti scritti.  Nei primi decenni del ‘900 a Villa Pavarana si era creato un vero «cenacolo».  Le proprietarie, contesse Ruffoni, colte e letterate, ospitavano giovani artisti che si trovarono prima e subito dopo la Prima Guerra Mondiale per fare musica, recitare poesie, cantare, danzare e dipingere.  Vi facevano parte – secondo gli storici – artisti di fama quali  Casorati, Trentini, Farina, Pigato, Vitturi, Casarini, Prati e la loro arte  ha influenzato il giovane artista Angelo Zamboni, ospite a Romagnano (per motivi di salute): qui sono nate le sue migliori opere. Gli oliveti di Romagnano e il paesaggio di Azzago sono stati spesso oggetto delle opere di artisti contemporanei, tra i quali ricordiamo il grezzanese Dario Ballini.

Il Novecento si chiude con il Circolo Artisti di Grezzana:  vi hanno aderito cantanti, ceramisti, lapicidi, pittori, poeti,  scrittori e molti altri. 

Artisti nel posto giusto al momento giusto? Probabilmente no. Il cammino è sempre lungo e faticoso. Però, oggi il Circolo Artisti di Grezzana, ha messo radici ed  è inserito a pieno titolo nell’ambito artistico veronese. A tutti i suoi attuali associati sono stati assegnati premi. Gli ultimi premi, lo scorso settembre, alla poesia del poeta e presidente del sodalizio Luigi Ederle, a Maria Giovanna Girardi e a Giovanni Battista Perini al concorso «L’Arte racconta i quartieri» di Verona.

Conoscere e valorizzare: ed è per valorizzare questo contemporaneo «cenacolo artistico» che la biblioteca comunale ha aderito al progetto «Grezzana città d’arte» che comprende:

  • una mostra collettiva nell’atrio della biblioteca stessa dal titolo «La Bellezza di Grezzana nei suoi colori» – espongono Luigi Ederle, Cristina Annichini, Giampiero Castagna, Marcellino Dal Dosso, Maria Giovanna Girardi, Anna Maria Grisi, Rino Merzari, Giancarlo Molinari, Giovanni Battista Perini, Lucia Scardoni, Marisa Spinelli ed Erika Tacchella – visitabile fino al 1° dicembre (orari di apertura della biblioteca e durante gli incontri);
  • l’incontro di venerdì 10 novembre, ore 20,45 Sala Bodenheim,  su «Tintoretto: da Venezia al Domòn, tra arte e fantasy» relatrice  Roberta Tosi e l’editore Delmiglio; 
  • l’incontro di venerdì 1 dicembre, (stessa sede e ora) per studiare  «Caravaggio e i Caravaggisti… di ieri e di oggi», relatrice  Roberta Tosi.