Autore: Daniela Zantedeschi

Titolo: Il filo dei ricordi

Edizioni: Edizioni ADEF

Prezzo: 7,99 €

Pagine: (E-Book)

Il libro: si tratta di un romanzo di narrativa ambientato principalmente a Verona, ma l’intreccio si spinge anche in alcune delle zone della provincia e fino al centro Italia (Abruzzo). Il periodo in cui la vicenda si dipana copre circa settant’anni, a partire dal periodo immediatamente precedenti al secondo dopoguerra che arriva sino alla prima decade degli anni Duemila. La protagonista è Margherita, che incarna fragilità e decisione tipiche del genere femminile. Superati gli “anta” decide di recuperare un diario che scrisse in adolescenza e di lasciarlo alla nipote, Francesca. Sarà lei, non senza difficoltà soprattutto emotive, a leggere quello scrigno dei ricordi, ad abbandonarlo e a riprenderlo in età adulta per completarlo. Ecco così che la storia della nonna Margherita si interseca con quella della nipote Francesca e lo fa non solo sulle pagine del vecchio diario, ma anche nei sogni della ragazza (oramai donna) e nelle sue visioni. Un romanzo denso che vi farà percepire l’importanza dei legami affettivi anche oltre le barriere che la vita, per sua natura, mette di traverso tra le relazioni affettive delle persone.

L’autrice: Zantedeschi Daniela è nata a Verona il 10 luglio 1974, vive a Verona, si è laureata in lettere antiche a Verona nel 1999, ha seguito un master sul turismo culturale proposto dal CUEIM, nel 2000. In seguito si è abilitata per insegnare e tuttora insegna lettere alle scuole pubbliche superiori. Scrive da sempre, ha da poco pubblicato questo primo romanzo di narrativa e collabora come scrittrice di viaggi con il sito triptips. Ha due bimbe di 5 e 2 anni, ama l’aria aperta e la semplicità. Per questo vive sulle colline della Valpantena.

Curiosità: La trama de Il filo dei ricordi scorre veloce tra le dita degli e-readers. Eh già! Perchè si tratta di un romanzo disponibile solo su e-book. Potete perciò trovarlo e scaricarlo dalla rete e sfogliarlo sul vostro Kindle. Scritto in lunguaggio semplice ma emotivamente forte, dimostra un forte attaccamento alla vicenda, che per stessa ammissione dell’autrice è tratta dall’esperienza diretta. Si tratta infatti di un racconto che fonda le sue radici nell’esperienza autobiografica amalgamandola con il romanzo stesso.

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