In Marocco sono numerose le cooperative al femminile: dalla produzione dell’olio di argan alla gestione degli hammam, molte donne raggiungono l’indipendenza attraverso il lavoro e la formazione. La loro più grande soddisfazione? Garantire ai figli un futuro attraverso lo studio. Vi presentiamo un breve viaggio in questo mondo, con cui vi suggeriamo di entrare in contatto nel vostro prossimo viaggio in questa terra magica.

L’HAMMAM LALLA MIRA – 14, rue d’Algerie, Essaouira
Quando si entra in un hammam tradizionale si ha l’impressione di entrare in un piccolo mondo a sé, fatto di pace e silenzio. Un piccolo mondo tutto al femminile, in cui le donne si prendono cura di altre donne, in una sorellanza che dura, intatta, da secoli. «La parola hammam significa “bagno”» spiega Fouziya Chahbi, direttrice del Lalla Mira, l’hammam più antico (e primo ad essere alimentato da pannelli solari, ndr) di Essaouira, città marocchina di grande fascino, affacciata sull’Atlantico. «All’hammam le persone vanno a lavarsi. Durante il giorno, l’accesso è consentito solo alle donne, la sera invece agli uomini. Proprio alle donne, che sono le maggiori frequentatrici, viene offerto un particolare trattamento tradizionale: si viene lavate prima con sapone nero naturale vegetale, a cui segue un peeling con guanto di crine e rhassoul, un’argilla di origine millenaria estratta dai monti del Medio Atlante. Si passa quindi al risciacquo, a cui segue l’applicazione dell’olio di argan». Un trattamento di bellezza che rinvigorisce non solo il corpo, ma anche lo spirito. Ha un qualcosa di magico essere ospiti di questo mondo, diventare partecipi degli abili gesti di queste donne, percepire il profumo di una tradizione custodita nei secoli e tramandata di generazione in generazione.
«La nostra è una cooperativa al femminile, composta da donne berbere che cercano la propria indipendenza» prosegue la direttrice. «A nostra volta, collaboriamo con altre cooperative femminili che producono l’olio di argan, i saponi e le argille che usiamo per i trattamenti. Sono prodotti di qualità, che paghiamo il giusto prezzo, per garantire il giusto riconoscimento economico alle lavoratrici. In questo modo costruiamo il nostro futuro e insieme aiutiamo altre donne a costruire il proprio».
Oltre al lavoro, viene garantita alle dipendenti anche una parte formativa: corsi di lingue straniere, di informatica, formazione amministrativa e gestionale. Studiare e lavorare, per queste donne berbere, significa migliorare la propria situazione personale, sociale, economica. «I nostri famigliari sono orgogliosi di noi. Grazie al nostro impegno, i nostri figli hanno la possibilità di studiare e di costruire un futuro migliore per la nostra città» racconta Fouziya con orgoglio, illuminandosi mentre pensa al figlio, fresco di laurea in informatica, che senza il suo lavoro non avrebbe potuto accedere all’università.

COOPERATIVA MARJANA – Produzione olio di Argan, 8 bis rue Houmman el Fatouaki, Essaouira
Prodotto per uso culinario e cosmetico dalle infinite proprietà, l’olio di Argan è chiamato in Marocco “l’oro del deserto”. Ricavato dalla spremitura delle mandorle prodotte da un albero locale, l’argan, presente in abbondante quantità nell’entroterra di Essaouira, l’olio alimentare (ottenuto dalla mandorla tostata) ha azione benefica sui disturbi cardiovascolari e reumatici, combatte l’azione dei radicali liberi, migliora le capacità cerebrali e aiuta a regolare i valori del colesterolo cattivo. L’olio cosmetico (ottenuto dalla spremitura a freddo), più noto all’estero rispetto all’olio alimentare, combatte l’invecchiamento della pelle stimolando la produzione di collagene. Come se non bastasse, l’olio di Argan ha un impatto benefico sull’economia locale, dando impiego a circa 2 milioni e mezzo di persone nel Paese, per lo più donne, custodi dei segreti della tradizionale preparazione (igorosamente a mano) dell’olio. Da alcuni anni infatti, anche grazie all’appoggio di programmi governativi, sono nate, nella pianura del Souss, che comprende le città di Essaouira, Taroudant e Tiznit, zona di crescita dell’argan, numerose cooperative femminili impegnate nella lavorazione del suo frutto.
Marjana, nell’entroterra di Essaouira, è una di queste cooperative. Nata nel 2005, accoglie donne provenienti dai villaggi limitrofi. Ci sono madri, vedove, ragazze che guardano con fiducia al futuro, ma anche donne anziane, ognuna con la propria storia, ognuna in cerca di riscatto. Alcune lavorano direttamente nella cooperativa, altre da casa, nella produzione dell’olio o accudendo i figli delle colleghe. Marjana, come molte altre realtà “sorelle”, sostiene inoltre alcune scuole del territorio, permettendo ai figli delle dipendenti, e alle dipendenti stesse, di studiare. I prodotti ottenuti (oltre all’olio e ad altri prodotti alimentari, come l’amlou, si trovano saponi, maschere per il viso, argille e scrub) vengono venduti agli hammam del Paese, ai negozi di prodotti tipici e direttamente ai numerosi turisti che, ogni giorno, si recano a visitare la cooperativa, scoprendo questo affascinante mondo, che unisce l’amore per la tradizione al progresso che solo un’indipendenza economica e la soddisfazione di una buona posizione lavorativa possono garantire.