l autunno è l'ultima stagione dell'anno nasim marashi

Nasim Marashi, scrittrice iraniana, è stata ospite di Pagina 12 per presentare il suo libro L’autunno è l’ultima stagione dell’anno, che raccoglie tre storie di giovani donne, ambientate sullo sfondo dell’Iran di oggi.

 

È la voce di una giovane donna, quella di Nasim Marashi, classe 1984, giornalista e scrittrice iraniana. Ma è anche la voce di tante donne che, come lei, alla soglia dei trent’anni, si trovano sospese tra le inquietudini di tutti i giorni e le scelte difficili che determinano il futuro.

Nasim Marashi

L’autunno è l’ultima stagione dell’anno è il primo libro di Nasim: pubblicato nel 2015, in Iran è già arrivato alla 22^ ristampa e ha assicurato all’autrice il prestigioso premio letterario Jalal Al-e Ahmad. In Italia è approdato con la traduzione dal persiano di Parisa Nazari e grazie a Ponte33, casa editrice che dal 2010 si occupa di letteratura persiana.

copertina l autunno è l'ultima stagione dell'annoA Verona direttamente da Teheran, passando per Francoforte, dove è stata ospite della Frankfurter Buchmesse, Nasim Marashi ha raccontato dell’Iran del giorno d’oggi e delle sue donne, tra gli scaffali della libreria Pagina 12 che hanno ospitato l’autrice martedì 17 ottobre. A dialogare con lei Giacomo Longhi, traduttore ed esperto di letteratura persiana contemporanea.

La generazione di Nasim è quella nata all’interno del conflitto Iran-Iraq, che deve ripensare la propria identità e, contemporaneamente, trovare il proprio posto nel mondo. Una generazione con un forte legame con la famiglia d’origine e un forte senso di appartenenza all’Iran, ma che si ritrova a fare i conti la voglia, o la necessità, di andare all’estero per costruirsi un futuro. È questa generazione la protagonista di L’autunno è l’ultima stagione dell’anno, che prende vita grazie alle voci e alle storie di tre ragazze a Teheran, con le loro inquietudini, le loro gioie, le loro paure, con le cose di tutti i giorni che si fanno qui letteratura.

Ecco allora Leila, che vive con la ferita ancora aperta della separazione dal marito, che si è trasferito all’estero per raggiungere la carriera dei sogni e che lei non ha seguito, perché a volte è necessario mettersi in prima fila e vivere la vita facendo i conti con le proprie scelte. Accanto lei vivono e combattono le due amiche di sempre, conosciute sui banchi dell’università – tutte e tre, come tantissime giovani iraniane, hanno frequentato la facoltà di ingegneria. Roja, che sogna un dottorato in Francia e con il ricordo del padre prematuramente scomparso a tenere vive le sue speranze. E poi Shabane, che presa dalle cure per il fratello disabile, fa fatica a conquistarsi il suo spazio nel mondo, e a pensarsi donna, e a essere felice.

L’autunno è l’ultima stagione dell’anno prende in prestito un modo di dire in Iran che vede le stagioni dell’anno come le età della vita umana. Se l’estate quindi rappresenta la giovinezza, l’autunno rappresenta l’età adulta – quella che le giovani protagoniste del libro si accingono a vivere. E se è la nostalgia che accompagna le foglie cadono, non mancano certo i momenti felici. Perché lo sanno tutti che i colori dell’autunno sono quelli più belli.

 

Per info: Nasim Marashi | Ponte33 | Pagina 12