Silvia Allegri

1500 litri di birra versati, e quasi 2500 visitatori. Questi i numeri di Luppolo&Dintorni!, la rassegna di birra artigianale andata in scena all’ex Arsenale Militare sabato 29 e domenica 30 giugno, e promossa da Italiaambiente.it.

Un progetto vincente dunque, in cui ha creduto per primo il Dott. Massimo Mariotti, Presidente di Acque Veronesi, azienda idrica della città scaligera che ha contribuito alla realizzazione dell’evento.

I nove birrifici presenti alla manifestazione, provenienti da Verona ma anche da altre province, hanno affascinato gli avventori non solo offrendo ottime birre, ma anche mettendosi a disposizione per raccontare le loro storia e la loro avventura aziendale. Bibita nazionale in tutto il Nord Europa, la birra sta letteralmente “invadendo” le tavole anche nei locali di tutta l’Italia, guadagnando sempre più favori. Al punto che ha preso piede anche la tendenza a produrre la birra in casa propria, o a rivolgersi a piccoli birrifici sparsi sul territorio, che si sono specializzati nella produzione di birra artigianale. E se si osservano le abitudini degli sportivi, e in particolare dei podisti e amanti delle passeggiate, si noterà, non senza un certo stupore, che per rifocillarsi dalle fatiche fisiche, e durante le soste, questi grandi camminatori scelgono proprio la birra. Che viene da loro battezzata il “pane liquido”. Un particolare consenso da parte del pubblico è stato riscontrato dai birrifici di Verona Baraldi, che oltre a produrre vino e birra artigianale ha rappresentato anche la realtà dei micro birrifici tedeschi, e il birrificio Mastro Matto, una nuova realtà (se si pensa che è stato aperto appena due mesi fa), che vede impegnati quattro ragazzi sotto i 30 anni.

Siamo ancora ben lontani dalla popolarità che questa bevanda gode nei paesi del Nord Europa, anche per quanto riguarda i numeri. Se i micro birrifici tedeschi, ad esempio, producono centinaia di litri di birra ogni anno, in Italia le piccole aziende hanno una produzione ancora molto limitata. Ma vi sono tutti i presupposti per intravvedere una forte crescita, soprattutto perché gli italiani, amanti del buon cibo e delle buone bevande, hanno imparato già a distinguere la birra artigianale dalle birre industriali, che vengono servite durante numerose sagre e feste di paese.

«Non chiamatela sagra della birra» ha detto la Presidente di Italiaambiente Elena Livia Pennacchioni, organizzatrice dell’evento. «Siamo qui per supportare le nostre imprese rendendo loro merito per la passione con la quale sanno realizzare e far apprezzare i loro prodotti. C’è bisogno di conoscenza per apprezzare la qualità, e i nostri nove mastri Birrai sono a disposizione del pubblico per condividere ogni caratteristica della birra che versano».

Si è trattato insomma di un momento di sintesi e di incontro tra una realtà imprenditoriale in forte espansione e un pubblico non ancora esperto di birra artigianale ma molto interessato a comprenderne le caratteristiche. E la cornice dell’evento ha contribuito a renderlo ancor più suggestivo. L’Arsenale militare, spazio discusso e conteso da diversi decenni, resta ancora in attesa di una completa valorizzazione. E l’evento Luppolo&Dintorni ha saputo animarne gli spazi, altrimenti sempre poco frequentati, al di là dei cittadini che vi trascorrono qualche ora all’aria aperta nelle soleggiate giornate estive.