Una passione per la storia e la volontà di trasmetterla attraverso  un approccio “accademico”. Sono le basi di un progetto nato nel 2011 a Verona e che coinvolge giovani studenti provenienti da atenei di tutta Italia. Abbiamo incontrato uno dei fondatori dell’associazione “Parentesi Storiche” che ci ha raccontato anche qualche curiosità sulla nostra città.

di Erika Prandi

NON È un caso se abbiamo scelto come luogo di incontro piazza Erbe, il fulcro della vita cittadina in epoca romana e, successivamente, medievale. «Questo è uno degli esempi che più ci aiutano a capire cosa vuol dire guardarsi intorno con gli occhi della storia» rivela Alessandro Rigo mentre ci indica ogni lato della piazza, ognuno con una sua identità precisa. «Se guardiamo palazzo Maffei, che veniva definita la punta della piazza del mercato, vediamo una residenza barocca, dimora della famiglia omonima, nata alla fine dell’epoca medievale. Prima era il luogo dove operavano i cambiatori di denaro e dove si recavano coloro che entravano in città da Porta Borsari per fare affari. Col passare del tempo divennero importanti finché, nel Quattrocento, la famiglia Maffei decise di costruirci una sua residenza, seppure con non poche difficoltà dovute al contrasto con altre famiglie di cambiatori. In uno dei lati lunghi – prosegue Rigo – troviamo le case Mazzanti, di proprietà di una famiglia di speziali, che si pensa possano avere delle fondamenta di epoca romana.

Al posto dei bar vi erano, infatti, delle botteghe. Continuando, sempre sullo stesso lato, troviamo l’edificio che era sede del consiglio comunale fino agli anni Ottanta. Tra il XII e il XIII secolo la bassa aristocrazia inizia ad avere un peso sempre più forte all’interno della politica cittadina e riesce a soppiantare il potere che in origine era dato dal Vescovo e dall’aristocrazia fondiaria. La cosa interessante che non tutti notano è la disposizione dell’ex sede delle attività politiche cittadine di fronte all’edificio che rappresentava la massima autorità economica della città: la domus mercatorum. Quindi, il fatto che la sede del potere economico stesse di fronte alla sede del massimo potere cittadino non è una scelta proprio così casuale. C’è una simbologia che dimostra come i due poteri a Verona nascessero dapprima in modo conflittuale, per poi unirsi e costituire la forza comunale che verrà poi unificata dalla famiglia degli Scaligeri, la quale, a partire dal potere economico, andrà ad impossessarsi anche del potere politico».

UN VIAGGIO NELLA STORIA (in questo caso veronese) che ogni settimana giovani studenti di varie università italiane propongono a quanti vogliono avvicinarsi a questa materia. Sono circa sessanta i collaboratori, tutti con un’età media di venticinque anni, che si propongono, mediante i loro scritti, come “ponte” tra il mondo accademico e la società con uno scopo formativo oltre che informativo. «È un modo per saper cogliere la nostra vita, la nostra quotidianità nella sua essenza storica e trasmettere la nostra riflessione sulla storia a coloro che avranno il piacere di leggerci» si legge nel loro “statuto”. Il progetto ha anche un intento generazionale, in quanto è creato da giovani, studiosi e studenti che «vogliono dare una risposta, attraverso la cultura e il sapere storico, al problema intellettuale e culturale del nostro presente». Per poter collaborare è necessario avere una formazione universitaria che favorisce conoscenze metodologiche e capacità critica. Chi volesse seguire l’associazione può andare sul sito internet parentesistoriche.altervista.org, dove trova anche il modo per poterla sostenere dal punto di vista economico, oppure sulla pagina Facebook. Il prossimo passo sarà la pubblicazione di una rivista intitolata “Quaderni di Parentesi Storiche”.

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