Un’azione condivisa con un ventaglio di incontri sparsi per la città. Una “panchina del rispetto” inaugurata in Piazza Bra. Una campagna dal titolo esplicito “Sbricioliamo la violenza” che sarà veicolata sui sacchetti del pane con tanto di numero verde antiviolenza 1522. Verona si prepara così al 25 novembre.

“L’amore non ha lividi” è una frase che, un giorno, una donna ha confidato a bassa voce nei corridoi del dolore e del coraggio al Centro antiviolenza comunale P.e.t.r.a. Per dare vigore a quella sua consapevolezza ancora flebile, e a quelle delle donne che vivono dolori strazianti eppure silenziosi ci pensa il Comune che con un concerto di realtà cittadine si fa capofila di un’azione condivisa. L’appuntamento è per quel 25 novembre emblema dal 1999 della violenza sulle donne che va estirpata in ogni angolo del mondo. Circoscrizioni, sigle sindacali e poi ancora associazioni femminili e reti di scuole. Sono tantissime le realtà che animeranno gli eventi in programma dal 22 al 29 novembre la città.

Tra questi un incontro pubblico promosso dall’Assesorato Pari Opportunità con il centro antiviolenza Petra in Piazza Bra. Proprio lì sarà posta “la panchina del rispetto”, come ricordo semplice e commosso di tutte le vittime del femminicidio. Sui sacchetti del pane, invece, verranno appiccicati adesivi con tanto di slogan “Sbricioliamo la violenza”. Su tutti campeggerà il numero antiviolenza 1522. Insomma, Verona dice il suo no alla violenza sulle donne disegnando i percorsi pratici per sfuggirne e fermarne l’origine. Rosso e arancio dipingeranno il Palazzo della Gran Guardia in questi giorni delicati. Per dire a gran voce che riguarda tutti. Il tema della violenza non va circoscritto alle realtà sensibili, ma a chiunque cammini ogni giorno per le strade della vita, con una donna a fianco, per mano o nel cuore.

 

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