Il 16 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale della luce. A Verona un mercoledì speciale da vivere grazie a una rete di imprese impegnate nell’ambito culturale che animeranno con video mapping e realtà virtuale alcuni dei luoghi più suggestivi di Verona.

Avvicinare i cittadini al tema della luce e alle sue tecnologie attraverso attività di comunicazione quali dibattiti, conferenze, percorsi guidati e installazioni luminose in siti particolari e storici della città. Al contempo fare rete, creare dibattito tra esperti che operano nel campo della luce: comunità scientifiche, professionisti, aziende, associazioni, istituti di formazione e altri partner di settore. Non da ultimo, evidenziare il legame intimo tra luce, arte e cultura, sottolineando il ruolo della tecnologia per valorizzare il patrimonio culturale. Sono questi gli obiettivi principali di Opificio della Luce, una rete innovativa d’imprese nata nel 2009, con sede a Settimo di Pescantina, che integra in modo multidisciplinare le competenze e le risorse tecniche necessarie a progettare, realizzare, programmare e controllare sistemi d’illuminazione di alta qualità nel mondo dell’arte e nel sistema museale.

Sarà proprio l’Opificio a celebrare a Verona, con una serie di eventi, l’International Day of Light, la Giornata della Luce riconosciuta e promossa dall’Unesco per il 16 maggio. Dalle ore 14 alle ore 18 un convegno aperto al pubblico dal titolo “Il linguaggio della luce”, che si svolgerà nella Sala degli Architetti di Verona di via Santa Teresa 2, in Borgo Roma, vedrà protagonisti docenti delle università Alma Artis Academy di Pisa e del Master Mi-Heritage dello IUAV (con le quali Opificio della Luce collabora), tecnici delle principali aziende del settore, e poi ancora Alberto Pasetto, architetto, Marco Tonon, ex presidente Avicom, Claudia Annechini, professoressa in Psicologia dell’Arte, e rappresentanti dell’Associazione Italiana Giovani per l’Unesco.

«Oltre al convegno, realizzeremo altre performance scenografiche nel cuore della città di Verona. – spiega Sergio Macchioni, imprenditore, tra i 5 fondatori di Opificio della Luce – Dalle 18 alle 22 saremo nel cortile del Palazzo della Ragione dove sarà installata una postazione di realtà virtuale con la quale faremo vivere a tutti i partecipanti un viaggio virtuale con la ricostruzione del Salone dei notai. Dalle 21 alle 24 è previsto un video mapping creativo e interattivo a Porta Borsari, una proiezione luminosa all’interno di Corte Sgarzerie e un’installazione dinamica agli scavi di Porta Leoni. Infine, alle 20 e alle 21.30, in due turni, realizzeremo un performance teatrale e video mapping dal titolo Eredità degli spazi futuri all’interno della chiesa di Santa Maria in Chiavica».

«Lo scopo delle attività proposte è quello di informare i veronesi dell’importanza della luce per il nostro patrimonio storico e artistico. – conclude Macchioni –  Nel corso della storia dell’umanità, la luce ha avuto un impatto significativo sulle arti plastiche, visive e performative (la pittura, il disegno, la scultura, la fotografia, il cinema). L’International Day of Light ci fornisce un’importante occasione per instaurare un dialogo interdisciplinare tra scienza e cultura a beneficio della valorizzazione del patrimonio culturale veronese».