Da Milano alla Valpantena per continuare, con magistrale cura, a restaurare e conservare le opere d’arte su carta antiche e moderne, di grandi, medi e piccoli formati. Dai disegni in varie tecniche alle stampe, dalle mappe geografiche, ai progetti architettonici, passando dai bozzetti pubblicitari alle opere tridimensionali. Lucia Tarantola ha iniziato nel 1988 a Milano e, dal 2011, lavora anche a Verona.

All’ombra del castello di Poiano, tra l’altro uno dei primi della Valpantena che nel 1139 venne dato in locazione ai vicini con l’obbligo di rifarne le mura. Proprio lì, vicino a quel pezzo di storia si trova il suo laboratorio veronese. All’interno cassettiere, grandi tavoli, una vasca di lavaggio e una rastrelliera per asciugatura suddividono gli spazi in zone operative. Alle pareti cornici, fotografie e vecchie attrezzature da disegno. Spiccano le tendine bianche sulle finestre e sulla porta perché «Le opere su carta vanno salvaguardate dal sole», spiega la restauratrice Lucia Tarantola, trasmettendo tranquillità, pazienza ma soprattutto la passione e l’amore che ne avvolgono lo sguardo quando accarezza le opere restaurate, pronte per la consegna.

Chi è Lucia Tarantola? Una professionista, classe 1961, che – ottenuto il diploma di restauratore di Beni Culturali all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e l’attestato di specializzazione, nel dicembre 1987, nel settore Opere d’Arte su Carta –  ha deciso, un anno dopo, di lavorare in proprio con una “ditta artigiana individuale” per committenze pubbliche e private. Scelta decisa e riconfermata nel 1999, quando è arrivata prima in graduatoria nel concorso pubblico per esami e titoli di Assistente restauratore di disegni e stampe, indetto dal Ministero dei Beni Culturali per la Regione Toscana. «Una grande soddisfazione, ma ho preferito restare nel mio laboratorio privato», dice Lucia consapevole di aver acquisito competenze tecniche notevoli, comprovate anche nel 2016, quando si è trovata tra i 15 finalisti del concorso europeo: House ed European History di Bruxelles.

La conoscenza è forza. Lo sa bene Lucia che ama salvare le opere su carta, per loro natura fragili . Per questo, negli anni, ha continuato ad aggiornarsi e ad innovarsi. Sono una quarantina i convegni, seminari e corsi che ha frequentato dal 1988 ad oggi.

Oggi la restauratrice Tarantola ha uno studio a Milano e un laboratorio a Verona ed è impossibile (per ragioni di spazio), citare l’elenco dei suoi committenti pubblici e privati. A partire dall’Accademia di Belle Arti di Brera, fino all’archivio del Teatro La Scala di Milano, passando per i molti musei: tra questi il castello Sforzesco di Milano e il Mart di Rovereto per finire con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano. Tra i privati ci ha incuriosito il restauro di circa 500 bozzetti esecutivi per le pubblicità della Pirelli, finiti anche in due cataloghi sui quali Lucia (dopo 8 anni di lavoro) ha inserito i suoi contributi (“Note sul restauro”), relativi ai bozzetti più antichi, quelli dagli anni ‘20 fino a metà anni ‘60 e i bozzetti esecutivi della pubblicità degli anni 1965-1981.

Uno degli ultimi lavori che le ha commissionato la Biblioteca Ambrosiana di Milano è il restauro  di 76 disegni di autori vari del XVI secolo raccolti in un volume, ora esposto alla Reggia di Venaria nella mostra Restituzioni 2018 – La fragilità della bellezza. Per ogni progetto, l’attività di Lucia inizia con il sopralluogo dalla committenza per verificare lo stato di conservazione delle opere da restaurare, prosegue poi con l’elaborazione del progetto, completo difotografie e di preventivi di spesa. In alcuni casi «basta la stesura di un Condition Report; a volte (poche), effettuo in loco piccoli interventi, quando lo stato di conservazione delle opere e le dimensioni non consentono il loro trasporto in laboratorio». Con un lavoro così, perché lasciare Milano e venire ad abitare a Verona?  «Il mio compagno si trovava per lavoro qui. Io mi sono subito innamorata di questa città. Anche il laboratorio mi è piaciuto. Poi il passo è stato breve» conclude con il suo solare sorriso.

Per info: www.luciatarantola.eu o taraluci@libero.it