È iniziato il 6 settembre il viaggio di Pungiglione Teatro, compagnia di attori e musicisti professionisti che, in collaborazione con il Comitato Fossi di Montorio e grazie al patrocinio del Comune di Verona, a bordo di un’Apecar si sono spostati da un quartiere all’altro di Verona per raccontare ai bambini, con l’atmosfera e il linguaggio delle favole, le asperità del presente: i pericoli che imperversano sugli ecosistemi, i rischi per la biodiversità, l’insalubrità ambientale.

Lo spettacolo, come si può capire dal titolo, già di per sé eloquente, “Storia di Bee”, ha per protagonista un’ape impavida, che lotta per salvare il suo alveare dai parassiti e dai pesticidi. Ed è proprio una favola, con una morale alla fine. Perché la storia di Bee vuol trasmettere al suo pubblico un messaggio chiaro: gli e(s)quilibri dell’ambiente non si possono più sottovalutare, e la scomparsa sempre maggiore di api ne è un indicatore inequivocabile. Ecologia, salute e società: sono questi i temi che sia al Comitato Fossi di Montorio sia agli artisti di Pungiglione stanno particolarmente a cuore; l’avere a disposizione un’Apecar per portare in giro una storia di api, neanche farlo a posta, è stato un incastro perfetto. 

«Abbiamo presentato in Piazza Bra il nostro progetto il 3 settembre: un cartellone di otto appuntamenti nei parchi cittadini» ci ha spiegato l’attore Enrico Ferrari. «La compagnia Pungliglione Teatro è nata per l’occasione – aggiunge Nicolò Sordo – per raccontare proprio questa storia. L’ultima data è fissata per il 4 ottobre: saremo alle 15.30 al parco Achille Forti e, alle 18.30, in lungadige San Giorgio. Venite a vederci!».