Foto di Loredana Zanon

Lo sappiamo benissimo e lo sappiamo tutti: il periodo che stiamo attraversando è uno dei più difficili dal Secondo Dopoguerra. Il boom economico degli anni ’50 aveva regalato agli italiani l’illusione di poter vivere per moltissimi anni in una aurea condizione di benessere in cui anche la sobrietà del giusto vivere poteva tranquillamente essere sostituita da clamorosi ed eclatanti eccessi. Bene, l’età dell’oro (anche se non per tutti), è finita. Spazzata via da una serie di fattori più o meno prevedibili, tra cui la globalizzazione, che oggi ci costringono a parlare di disoccupazione giovanile, di cancellazione di posti di lavoro, di fuga di manodopera (e non solo di cervelli) all’estero, di famiglie e di imprese in seria difficoltà, di ambiente a rischio, di mancanza di punti di riferimento, di crisi di identità, di valori e di sentimenti.

All’interno di questa pericolosa deriva della società è facile perdere di vista quelle che sono le reali potenzialità di un territorio, offuscate, o per meglio dire sotterrate, dalla preoccupazione di non potercela fare o di credere che nulla o nessuno possa invertire il corso attuale delle cose.

Uno dei tentativi che si possono però fare per evitare che rassegnazione, sconforto e in alcuni casi anche disperazione possano prendere il sopravvento, è quello di auto organizzarsi, prendere consapevolezza dei propri mezzi e agire per evitare che siano altri a farlo per noi, guardando magari a dei modelli di successo che esistono e che si possono emulare. Gli Stati Generali della Lessinia e delle sue Valli costituiscono un progetto composto da più fasi, e della durata di alcuni mesi, fortemente voluto dalla testata giornalistica Pantheon per richiamare attorno a un tavolo di confronto le parti costituenti del territorio, che vanno dall’imprenditoria all’artigianato, dall’agricoltura al turismo, dal volontariato all’associazionismo, dalla cultura allo sport. Avere una percezione di unitarietà, mettere in moto sinergie a livello locale, pensare al proprio interno ad alcune linee guida per il futuro permettono di uscire da una logica di localismo e di affacciarsi nel mercato, magari internazionale, con una dimensione più ampia, sicuramente più competitiva. 

Per poter coinvolgere il numero più ampio possibile di soggetti e di persone abbiamo richiesto il patrocino di quattro ministeri (Sviluppo Economico, Politiche Agricole, Ambiente, Beni e attività culturali), della Regione Veneto, della Provincia e del Comune di Verona, della Comunità Montana, del GAL, del BIM Adige e di oltre venti comuni veronesi suddivisi tra le vallate di Valpolicella, Valpantena, Val Squaranto, Valle di Mezzane, Val d’Illasi, Val Tramigna, Val d’Alpone, Val di Chiampo, tra cui Badia Calavena, Bosco Chiesanuova, Cerro, Colognola ai Colli, Dolcè, Erbezzo, Fumane, Grezzana, Illasi, Marano di Valpolicella, Monteforte d’Alpone, Negrar, Roverè, San Giovanni Ilarione, San Martino Buon Albergo, San Mauro di Saline, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sant’Anna d’Alfaedo, Selva di Progno, Tregnago, Velo e Vestenanova.

La risposta a questo primo appello, rivolto anche a numerose associazioni di categoria, numerosi istituti di credito e imprese private è stato accolto molto bene con la concessione del patrocino. Sia chiaro, nessuno ha la pretesa che da iniziative come questa possano uscire ricette definitive per risolvere le criticità che interessano il territorio, ma potrebbe essere un inizio di un nuovo processo culturale che pone al centro del pensare e dell’agire quotidiani concetti quali la collaborazione, la cooperazione, la solidarietà, la sinergia, la condivisione, l’inventiva, la fiducia, l’entusiasmo, l’ottimismo, la voglia di fare, lo scambio di informazioni e di esperienze. Elementi più o meno tangibili in grado di costituire seriamente una riorganizzazione sociale vincente.

I convegni per conoscere la Lessinia IERI, OGGI e DOMANI.

Non ce ne vogliano gli autori del più prestigioso e conosciuto Quaderno culturale della Lessinia (in edicola in queste settimane il nuovo numero) se per presentare la due giorni di convegni che si terrà il 19 e 20 luglio a Bosco Chiesanuova e che costituisce la fase 1 degli Stati Generali, abbiamo utilizzato il nome della prestigiosa pubblicazione. Lessinia ieri, oggi e domani ci sembrava il modo migliore per indicare come sia necessario conoscere quello che eravamo e quello che siamo per immaginare ciò che vorremmo essere in futuro.

Lessinia IERI. Il 19 luglio alle ore 10, presso la Sala Olimpica, inizierà il primo convegno dedicato alla storia: una decina di relatori, amanti del territorio lessinico e delle sue valli, che nel corso degli anni, a vario titolo e con diverse finalità, si sono occupati di conoscere, scoprire, raccontare la loro terra di origine. Abbiamo chiesto ad ognuno di loro di raccontarci alcuni aspetti che hanno interessato le nostre terre nei secoli scorsi tenendo conto di un aspetto più sociologico che naturalistico o fisico. Il nostro obiettivo, infatti, è uscire dal primo appuntamento degli Stati Generali con un’idea chiara di quelle che erano le relazioni che legavano un tempo la gente di montagna, com’erano organizzate le comunità, quali valori vi erano all’interno, quali erano le priorità, i bisogni, le paure, i desideri. Quali sono state le evoluzioni con il boom economico, il trasferimento nelle città, poi il lento ritorno. E ancora i beni tangibili della Lessinia, come le architetture uniche al mondo in nostro possesso, e i beni intangibili come le tradizioni e i folclori. Una panoramica, quindi, su quello che eravamo e che spesso non conosciamo, per arrivare poi all’appuntamento del venerdì sera in  cui parleremo del presente.

Lessinia OGGI. A partire dalle 20.00 di venerdì 19 luglio, nella sala principale del Teatro Vittoria, cercheremo, invece, di scattare più foto del territorio dal punto di vista statistico, per capire anche numericamente lo stato di salute o di sofferenza del territorio. Con noi i vertici di alcune realtà rappresentative del settore delle imprese (Camera di Commercio), delle PMI (Apindustria), dell’agricoltura (Coldiretti), del mondo artigiano (Confartigianato), del Turismo, dell’Università, del Volontariato, degli Enti locali e della Chiesa.

Sarà utile analizzare i trend degli ultimi anni, i settori che sono in maggiore difficoltà, quelli che stanno crescendo e che stanno offrendo più opportunità sul territorio anche in ottica futura. Minimo comune denominatore che lega tutti i settori sarà la tematica lavoro, ma ci sarà spazio anche per parlare di solidarietà e fede.

Lessinia DOMANI. Forse l’appuntamento più atteso, perché è quello che ci potrebbe dare nuovi spunti e nuove idee. Stiamo parlando del terzo convegno che si terrà sabato 20 a partire dalle ore 9.00 di nuovo nella Sala Olimpica. Al centro del dibattito il futuro delle nostre terre. Attraverso l’analisi e l’ascolto di alcune casi concreti potremmo attingere speranze ed entusiasmo per una ripartenza.

Con noi l’esperienza di Trentino network, la società a capitale pubblico che gestisce le reti per le telecomunicazioni presenti sul territorio provinciale e che fornisce servizi innovativi al pubblico e al privato: il suo obiettivo è dotare il territorio di un’infrastruttura avanzata che permetta di ridurre il fenomeno del “digital divide”, ossia l’esclusione di parte della popolazione – in particolare quella che vive nelle zone periferiche – dai benefici che la cosiddetta società dell’informazione comporta. Scopriremo poi con i responsabili della rivista milanese City Life Magazine quali vantaggi ci possono essere in un’ottica di “Smart Valley, ovvero di territorio intelligente che riesce a conciliare e soddisfare le esigenze dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni, grazie anche all’impiego diffuso e innovativo delle TIC, in particolare nei campi della comunicazione, della mobilità, dell’ambiente e dell’efficienza energetica. Sulla stessa linea d’onda l’intervento di Donato de Silvestri che ci mostrerà quale sarà la scuola del futuro, la cosiddetta scuola 2.0. Spazio al manifatturiero con il presidente della Premax che ci parlerà del consorzio composto da una cinquantina di aziende del comune di Premana, in provincia di Lecco, specializzato nella produzione di forbici, cesoie, coltelli ed altri articoli da taglio, che è stato costituito con eccellenti risultati per competere nel mercato internazionale. Quale finanza sarà in grado di supportare lo sviluppo del territorio ce lo dirà Unicredit, in rappresentanza del mondo delle banche. Parola poi a Maurizio Setti presidente dell’Hellas Verona per indicare una delle possibili strade che uniscono sport e aggregazioni territoriali. Introdurremo il concetto di Banca del Tempo, una nuova forma di associazionismo volontario dove al posto di soldi c’è uno scambio di prestazioni ripagate, appunto con il tempo. Andremo a chiudere con l’intervento del Sindaco di Monteveglio, uno dei cinque comuni della provincia di Bologna che hanno optato per una vera e propria fusione e che hanno portato alla nascita (dal 1 gennaio 2014), del Comune unico di 30mila abitanti della Valsamoggia. Parlando di futuro, infine, non potevamo non avere un occhio di riguardo per i giovani.: ci ha dato conferma di presenza Ruggero Frezza, presidente dal 2008 di M31, uno dei maggiori centri di Ricerca e Sviluppo in Italia, un avanzatissimo incubatore tecnologico a sostegno dell’imprenditoria giovanile e delle start up aziendali.

Un progetto che prosegue in vista dell’EXPO 2015. La due giorni di convegni organizzata a Bosco Chiesanuova è soltanto la fase 1 di un progetto molto più ampio che prevede successivi step di avanzamento. Come anticipato sullo scorso numero del giornale, seguirà la costituzione di otto gruppi di lavoro, coordinati dal Comitato Organizzatore degli Stati Generali, che avranno il compito di approfondire alcune tematiche principali che riguardano il nostro territorio e produrre poi delle relazioni che andranno a comporre un documento unico programmatico, sottoscritto e condiviso dalle parti, in grado di fungere da linea guida per la Lessinia di Domani. Il Progetto “Stati Generali” non è un’iniziativa di natura politica, bensì a disposizione della politica, alla quale rivolgeremo le nostre intenzioni, di come immaginiamo la nostra terra nel prossimo decennio, con un’indicazione ben precisa. C’è un appuntamento, in particolare, che potremmo utilizzare come stella polare, come faro guida per procedere in modo rapido e concreto verso la direzione di unitarietà territoriale, ovvero l’Expo 2015 di Milano. Il ruolo della manifestazione universale indetta dal Bureau International des Expositions (abbreviato in BIE), alla quale partecipano 157 nazioni, è orientato all’interpretazione delle sfide collettive cui l’umanità è chiamata a rispondere. Noi iniziamo ora dalla Lessinia e dalle sue Valli.

Info: www.lessiniadomani.com – Segreteria organizzativa – Giorgia Castagna 331.1069348