Istituita nel 1999 dall’Unesco, la giornata del 21 marzo è dedicata ai versi inanellati da anime esitanti che con le loro parole ci restituiscono, da secoli, le nostre.

“Oggi è la giornata mondiale della poesia e io credo di aver dedicato alla poesia tutte le giornate della mia vita”. A dirlo è Franco Arminio, il poeta dei paesaggi sgualciti e degli affetti persi nell’abbraccio del vento come in Cedi la strada agli alberi. Scrive le poesie su Facebook, per condividerle nell’istante in cui non è riuscito ancora a pensarle. C’è anche la sua raccolta di Poesie d’amore e terra tra i libri di poesia più venduti dalla libreria online IBS da marzo dell’anno scorso.  Al primo posto c’è Poesie, prose e diari del poeta Sandro Penna, di cui l’anno scorso ricorrevano i 40 anni dalla morte, poi la raccolta dello youtuber Francesco Sole, terzo posto per Milk and honey, della 25enne indo-canadese Rupi Kaur, che ha affidato i suoi versi ad Instagram.

Perché una poesia all’altezza è sempre e comunque all’altezza dell’uomo, diceva qualcuno. E quindi oggi, il metro si adatta alle letture rapide da mobile e i versi si scrivono e si leggono sui social. Non è un caso che si nutra di Instagram il Primo concorso nazionale di Poesia con immagine promosso dall’Accademia Mondiale della Poesia. La realtà, nata proprio a Verona nel 2001, premierà i tre giovani che meglio hanno saputo rimare le immagini ai versi attorno al tema dedicato all’Infinito di Leopardi. Sono, infatti, passati 200 anni dalla stesura del componimento del poeta di Recanati.  Sabato nella sala Maffeiana del Teatro Filarmonico, si terranno le premiazioni affiancate anche dalla consegna del noto Premio Catullo.  Diversi gli incontri che incorniciano la 17esima edizione dell’evento, che gode del Patrocinio del Ministero dei Beni culturali. E sono tutti legati al tema “Siamo fatti per l’Infinito”.

Arte trasversale per natura, la poesia si legherà alla musica con il cantautore Giovanni Nuti e il tenore Fabio Armiliato che proporranno una versione musicale de L’Infinito. Tra i tanti poeti che accorreranno in terra scaligera anche Davide Rondoni che terrà un dibattito su quell’immensità dove si annega il nostro pensiero. Senza l’infinito l’uomo muore , dice da anni il poeta.  Perché, come ha pure ribadito in tanti salotti televisivi “siamo fatti per l’infinito, non per la rata del mutuo”.

 

L’evento è reso possibile grazie al Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nonchè al patrocinio e al contributo del Comune di Verona, della Regione veneto, della Fondazione Cattolica Assicurazione, della Fondazione Zanotto,Cristianini CBRN, Rotary International, Autosilver, Studio Rubini, Entiria comunicazione, Ark Hotel, Hotel Accademia, Veronabooking.com, Fondazione Verona per l’Arena, Ufficio Scolastico Provinciale di Verona, Tallone Editore, Parcopeoesia e Pordenonelegge.

QUI Il programma della mattina di sabato

QUI Il programma del pomeriggio

 

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