olio veronese

Il 2020 per l’areale olivicolo veronese è stata un’ottima annata produttiva, sia per quantità d’olive che per la qualità dell’olio ottenuto. A rivelarlo è Enzo Gambin, direttore di Aipo Verona, l’Associazione interregionale produttori olivicoli.

«Come raccolta abbiamo raggiunto i 173.145 quintali – spiega Gambin – dai quali abbiamo ottenuto 20.258 quintali di olio extravergine di ottima qualità, 8.000 quintali per l’area del Garda e le Colline Moreniche, 12.258 quintali nelle Colline Veronesi. La Valpantena rappresenta circa il 7% di tutta questa attività, con i suoi 220 ettari d’oliveti, 45.450 olivi, una produzione di suppergiù 12.350 quintali d’olive e 1.562 quintali d’olio extra vergine d’oliva».

Enzo Gambin, direttore Aipo Verona

Un olio molto buono, quello qui prodotto, con marcati profumi di mandorla, erba appena falciata e agrumato. «Gli olivi coltivati nella Valpantena – racconta Gambin – godono di buone condizioni climatiche, pure i terreni, che sono d’alta pianura e collinari, con la loro permeabilità, lasciano che le radici si approfondiscano per assorbire facilmente le sostanze nutritive».

Decisiva risulta però la capacità dei produttori, che raccolgono le olive a mano all’inizio della maturazione e non alla fine. «Questo – spiega Gambin – distingue la produzione per l’elevato grado di freschezza dei frutti, inviati subito al frantoio, senza tardare all’interno delle aziende agricole. Tutte queste modalità fanno sì che dalla molitura delle olive si ottengano oli a bassa acidità e con un deciso sapore di fresco, erba appena falciata, con un fruttato medio/leggero».

L’olio della Valpantena

Come da tradizione del territorio, l’olio della Valpantena è composto di più varietà d’oliva, chiamati olivaggi; non mancano, però, il pregiato monovarietale di “Grignano”, ricercato in questi ultimi anni per le sue note sensoriali di “agrumato” e di “mela acerba”.

«Proprio per queste caratteristiche – conclude Gambin – l’olio di Grignano si differenzia da altri oli ed è arduo fissare quale sia il fattore prevalente che da queste caratteristiche. È oramai sicuro, però, che le note aromatiche “agrumate” compaiono e si rendono più evidenti solo se le olive sono raccolte in un arco temporale di maturazione limitato, dove la competenza dell’uomo e la magia della terra si uniscono e formano questo meraviglioso alimento e condimento».