Padova dipinti Trecento Unesco, foto dalla pagina Facebook Padova Urbs Picta
Foto dalla pagina Facebook Padova Urbs Picta

Riconoscimento internazionale di Patrimonio dell’Umanità Unesco raggiunto dalla città di Padova con i suoi cicli di pittura a fresco, realizzati nel ‘300 dai più grandi artisti dell’epoca, tra cui Giotto, Altichiero da Zevio e Giusto de’ Menabuoi, in edifici religiosi e civili.

Il Veneto annovera ora nove siti nella World Heritage List UNESCO, numero che lo pone in seconda posizione tra le regioni a livello nazionale. Prima di quello reso noto oggi, infatti, erano già stati inseriti: le Dolomiti, l’Orto Botanico di Padova, Venezia e la sua laguna, la città di Verona, Vicenza e le ville del Palladio, i siti palafitticoli dell’Arco Alpino, le Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, le opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo.

Il commento del presidente del Veneto Zaia

«È una bella giornata, che entra nella storia dell’arte, della cultura, della storia di Padova e di tutto il Veneto, terra di rara intensità, dove si coniugano, fianco a fianco, straordinarie bellezze naturali, mare, monti, terme, laghi, parchi, aree di pregio, e meraviglie dell’arte e dell’architettura. Padova Urbs Picta è una di queste e mai come in questo caso il riconoscimento Unesco è ben riposto». Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, esprime la sua soddisfazione per il riconoscimento.

«Su cinquantacinque siti presenti complessivamente in Italia – ricorda Zaia – il numero di quelli veneti è sorprendente, segno anche di un’attenzione istituzionale che sostiene quanto esprime di meglio il territorio. Come Regione abbiamo appoggiato questa candidatura anche con uno specifico provvedimento dell’aprile 2018; ora che il risultato è raggiunto, continueremo ad essere della partita sostenendo in tutte le sedi e promuovendo il riconoscimento raggiunto».

«Si badi bene – conclude Zaia – che il riconoscimento Unesco è tutt’altro che facile, e arriva alla fine di un lungo e duro esame sui requisiti. Averne nove nel nostro Veneto significa moltissimo. Significa che siamo tra le Regioni più affascinanti del mondo».

Il commento dell’assessore Marcato

«Da assessore di una Regione che ha fortemente voluto con il Presidente Zaia e tutta la Giunta questo riconoscimento, e anche come padovano, ammetto che in questo momento faccio fatica a contenere la gioia».

Lo dice l’assessore all’Economia della Regione Veneto, Roberto Marcato, entusiasta per il riconoscimento internazionale di Patrimonio dell’Umanità Unesco raggiunto dalla città di Padova.

«Padova – prosegue Marcato – è una città bellissima, uno scrigno d’arte e di cultura con una grande storia e altrettanto futuro. Meritava in pieno l’incoronazione dell’Unesco, arrivata grazie a un perfetto gioco di squadra tra le Istituzioni. È solo l’inizio di un cammino di nuova e ulteriore valorizzazione, al quale tutti dovremo lavorare intensamente».

«Un riconoscimento – conclude Marcato – che arriva tra l’altro in un momento particolare, legato alla pandemia e alla crisi economica che ha provocato gravi difficoltà, a cominciare dal turismo. Mi auguro che potersi fregiare di questo straordinario nuovo fattore d’immagine possa aiutare anche a recuperare attenzione e voglia di visitare una delle città d’arte più importanti del mondo da parte dell’intero mondo del turismo».

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