Ce lo spiega lo psichiatra Peppe Dell’Acqua, collaboratore dell’ “eterno soccorritore” (come Alda Merini battezzò in una poesia Franco Basaglia). Dell’Acqua ha accompagnato la statua di Marco Cavallo, simbolo della libertà per gli internati nei manicomi, tra le vie di Verona, in occasione del Tocatì. Con lui anche lo scrittore Giuliano Scabia che presidiò il laboratorio per la creazione dell’iconica scultura.

 

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