Venerdì 18 dicembre, durante la serata di presentazione del numero 52 della rivista del Curatorium Cimbri/Tzimbar, nel Centro di cultura ambientale di Selva di Progno, esordirà, alle 20.30, il libro di Simone Fiorio, giovane tregnaghese laureato in Lettere e maestro di scuola primaria, di 36 anni, che si è cimentato nella stesura del suo primo romanzo dal titolo “Donato e i segreti di Giazza”.

“Donato e i segreti di Giazza” è un viaggio attraverso il mito e il vissuto delle genti di Giazza, terra cimbra ricca di superstizioni e di riti antichi che varcano il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Il libro è qui ambientato e riporta fatti storici realmente accaduti tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento e personaggi vissuti nello stesso periodo (come Bruno Schweizer, i fratelli Cipolla o Don Domenico Gugole). La storia è tuttavia frutto di fantasia e si rifà a leggende locali prendendo inizio nel 1941 quando il linguista e glottologo bavarese Bruno Schweizer, accompagnato da un giovane studente veronese che studia Lingue a Padova, iniziando ad intervistare i madrelingua del posto e fissando le registrazioni su nastro magnetico ritrovati recentemente in Germania.

Il giovane studente si appassiona ad una storia udita dalle donne cimbre che narra di un personaggio vissuto nel 1800 dal nome Donato, la cui nascita nasconde un segreto del quale ne sono a conoscenza solo la madre e la donna che l’ha assistito durante il parto. Donato, crescendo, verrà considerato uno “striosso” o un pazzo, vista la sua spiccata intelligenza e i suoi poteri che varcano la soglia dell’umano.

Lo studente veronese entrerà, nel ’43, nella Resistenza operando nel battaglione Ljètzan (Giazza) facendosi chiamare Donato in onore del personaggio narrato nelle leggende del paese, ma invece di interessarsi alla guerra, preferisce indagare tra storie di “strie”, “renjrar” e “Sealagan Laute”, figure della mitologia locale,  facendo la conoscenza di donne magiche (come la vecchia Shada), di un anello fatato e di una bellissima e misteriosa fanciulla. Il suo destino finirà con l’incrociarsi con quello del Donato dell’800.

Il romanzo, di circa 280 pagine (Gianni Bussinelli Editore, prezzo 12 euro), lo si può trovare nelle migliori librerie di Verona e provincia. Fa parte della collana “i Filò” e ne rappresenta il secondo numero, infatti “La leggenda di Lessinia e Monte Baldo” di Alessandro Anderloni, è il primo libro uscito.

Il 22 gennaio il libro sarà presentato al Ristorante Michelin di Tregnago, dalle 20.30, con letture dal libro e musiche di Emanuele Zanfretta. Lo spettacolo è a cura di TeatrInvisibili.