Prima la Bielorussia, ora l’Estonia. Il regista teatrale veronese è reduce da mesi di lavoro per dare alla luce “Persona”, lo spettacolo che ha affrontato il palcoscenico del Kuressare Linnateater in Estonia. Lo scorso 19 novembre, la sua produzione, realizzata sul suolo baltico, è stata apprezzata anche ad Udine in occasione del Premio Nazionale Giovani realtà del teatro.

Prima una “Locandiera” goldoniana rispolverata in salsa metateatrale, poi “Pension Belvedere”, uno spettacolo di maschere muto che senza parole ha affrescato le vicende di una pensione per anziani. Matteo Spiazzi ha conquistato così la Bielorussia, facendo approdare i suoi progetti internazionali nei teatri più noti del Paese. Ma non è finita perché l’Est Europa torna ad applaudire il regista veronese. Il trentenne ha dato alla luce “Persona” uno spettacolo nato, pensato e realizzato in Estonia. Il riconoscimento nella terra baltica non si è fatto attendere e ha già ricevuto l’interessamento del Kuressare Linnateater che lo vuole produrre e inserire nel repertorio.

Il suo spettacolo piace anche in Italia. Infatti, lo scorso 19 novembre, con “Persona” ha vinto “Il premio della giuria premiati” del premio nazionale giovani realtà del teatro ad Udine. A colpire nel lavoro del giovane autore è l’attenta ricerca volta ad indagare il concetto di maschera nelle sue svariate declinazioni. 4 ragazzi, un appartamento e la folle ricerca della propria identità. Questa la storia che viene messa in scena. Il  titolo dell’opera non è affatto casuale e si lega all’etimologia latina che rimanda alla parola “maschera”. Spiazzi, inoltre, livella con abilità lo scoglio linguistico  (che è un vero divario se si pensa alla lingua estone )  percorrendo il sentiero della drammaturgia muta, elemento centrale della sua poetica innovativa.

 

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