Tedx Verona

Domenica 1 marzo il Palazzo della Gran Guardia si è animato di idee, aria nuova e futuro ospitando la seconda edizione di TEDxVerona. Dodici relatori, dodici voci diverse unite da un’unica convinzione: il futuro è oltre il muro.

È sempre difficile descrivere i cambiamenti, dare forma a ciò che profuma di novità e innovazione avendo come unici alleati parole che conosciamo già. Per momenti di intelligenza collettiva come è stato TEDxVerona, evento che ha animato la città scaligera domenica 1 marzo, forse servirebbero addirittura parole nuove, coniate appositamente per questa occasione. Per chi l’ha vissuta, e soprattutto per chi non c’era, parlarne e condividere questa esperienza rimane però un imperativo.

Partiamo allora dai dati di fatto: TED (Technology Entertainment Design) è un’associazione no profit nata in California nel 1984 che, come recita il payoff, ha fatto delle “idee che meritano di essere diffuse” la propria missione.

Da quando, qualche anno fa, l’associazione californiana ha deciso di concedere la licenza per la realizzazione di eventi TEDx (così vengono chiamate le versioni locali degli eventi TED) in tutto il mondo, il fenomeno TED ha varcato i confini nazionali e internazionali per approdare, nel 2014, anche tra le mura di Verona, grazie a Francesco Magagnino, presidente di TEDxVerona, e a un team di appassionati e preziosissimi addetti ai lavori e volontari.

«Questa seconda edizione» ci racconta Francesco, «ci ha lasciato con ancora più entusiasmo e gratificazione: l’evento è cresciuto molto, a partire dal favore di un pubblico di 700 persone, quasi triplicato rispetto a quello della scorsa edizione, che si è dimostrato partecipe, entusiasta e instancabile nel commentare e condividere l’evento su tutti i nostri social».

Dodici gli speaker d’eccezione che si sono avvicendati sul palco a partire dalle ore 10 per raccontare attraverso i linguaggi della musica, della nanochimica, dell’architettura e della matematica, solo per citarne alcuni, l’eccellenza delle proprie idee. Dodici voci diversissime ma tutte concordi nell’affermare che è “Beyond the wall”, “Oltre il muro” (il tema scelto per questa edizione 2015, chiaro riferimento alle proverbiali parole di William Shakespeare che descriveva così la città scaligera: “Non c’è mondo oltre le mura di Verona”, ndr) che troveremo il futuro, e il cambiamento che porta rinnovamento e rinascita.

«Con il successo di questa seconda edizione» prosegue Francesco «ci auguriamo che TEDxVerona possa diventare un appuntamento atteso da tutta la città, e un’occasione preziosa per creare rete, per aprirsi alla condivisione, all’innovazione e alla creatività. Non per ultimo, desideriamo dare risalto alla nostra città, oltrepassare le mura scaligere e far conoscere l’eccellenza veronese e italiana anche all’estero».

E l’intento di creare un senso di comunità, di dare lustro alla città, e alle persone che la popolano si è percepito, chiaro più che mai, anche nei tanti simboli che hanno arricchito di significati e suggestioni la manifestazione.

Le sedute realizzate per il loggiato della Gran Guardia, che nelle forme ricordavano le circoscrizioni del comune di Verona e le sue piazze, sono diventate per l’occasione il teatro ideale dove fare rete e accogliere lo scambio di idee e opinioni.

La scenografia ha mostrato al pubblico in platea le proiezioni dei boccascena dei principali teatri di Verona, a ribadire che il muro non ostacola, ma si fa carico di infiniti significati diversi. Se non infiniti, almeno dodici.

E come ultimo segno un bulbo, un narciso sbocciato agli inizi di marzo, dato in dono a tutti i partecipanti. Sul vaso la frase “Seed your ideas”, “Semina le tue idee”.

È sempre difficile descrivere a parole i cambiamenti. A volte si percepiscono appena, altre volte si ha la fortuna di respirarli, viverli e condividerli. E magari si arriva anche a dar loro una forma e un profumo: l’imponenza delle mura scaligere, che dobbiamo imparare a oltrepassare per vedere più lontano, e il profumo di 700 narcisi, disseminati per la città.