Perché non illuminare il giardino? Non ce ne vogliano gli amanti dell’orto (che troveranno nel box qui sotto le informazioni che attendono), ma questo mese ci lasciamo prendere la mano da una brezza di romanticismo. Sarà l’aria della sera che si fa più fresca, o la luce della luna di settembre, fatto sta che in redazione sono giunte alcune richieste per questa rubrichetta, una delle quali parlava di illuminazione in giardino. Anzitutto va detto che il giardino non è un salotto o una stanza di casa, quindi potete sbizzarrirvi con l’impatto scenografico delle luci. Scegliete alcuni punti focali e concertatevi l’attenzione. Se si tratta di un albero maestoso, dal tronco alto e possente, preferite una piantana infissa nel terreno (progettata per tale scopo, non improvvisate) a vapori di mercurio, in modo da diffondere luce fredda bianca tra le fronde. Se l’albero è piccolo, meglio una luce sospese ai rami, che potrebbe fungervi anche da illuminazione per il tavolo in giardino.

Con il cambio delle stagioni non è detto che le luci siano sempre scenografiche nello stesso punto. Per questo potreste prevedere un tubo interrato (almeno 20cm) flessibile all’interno del quale fare scorrere i cavi. Sarà piuttosto semplice, in caso vogliate spostare le luci, scoprirlo e interrarlo in posizione differente per fare arrivare i collegamenti laddove vi servono. Qualità e manutenzione sono importanti. Si tratta di apparecchiature che, sia interrate sia esterne, devono resistere a caldo, freddo, umido e secco. Fatevi quindi consigliare da esperti del settore, ma lasciate per voi il gusto estetico, anche del colore delle luci. Se siete “di tendenza”, anche il fluo è una soluzione piuttosto scenografica.

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