Classe ’86, un grande amore per la lettura e, soprattutto, per la scrittura. Ed è proprio a quest’ultima che Paola Peretti, giovane autrice ipovedente ben radicata nel territorio veronese, si è dedicata per portare alla luce il suo romanzo d’esordio, La distanza tra me e il ciliegio. Edito da Rizzoli, il libro è stato presentato ieri nella Feltrinelli di via Quattro Spade in collaborazione con UICI Verona alla presenza di decine di persone. A dialogare con lei è stato Mario Allegri, ex professore dell’Università degli studi di Verona.

Tutti i bambini hanno paura del buio. Lo sa bene la giovane scrittrice Paola Peretti, che ha deciso di iniziare così il suo romanzo d’esordio, La distanza tra me e il ciliegio. Paola, ipovedente mantovana di nascita ma veronese d’adozione, ha presentato ieri nella Feltrinelli di via Quattro Spade il frutto di due anni di lavoro, un libro che è stato definito un caso internazionale tradotto in 20 paesi, a tratti autobiografico che parla di una bambina speciale.

A dialogare con lei un ospite d’eccezione che conosce Paola dai tempi dell’università, il professor Mario Allegri che ha descritto la giovane autrice definendola come una “studentessa impaziente di scrivere”.

Ora in cantiere c’è un altro libro che sembra già a buon punto, e nonostante i sogni nel cassetto siano tanti, come ci ha confidato paola, la passione per la scrittura rimane una fedele compagna di viaggio.

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