Seduto al volante, il trentenne Flavio De Zorzi ha macinato migliaia di chilometri. Per spirito di avventura e desiderio di condivisione ha raggiunto l’Irlanda, la Scozia e addirittura il Giappone. Ora cerca sponsor per una nuova trasferta, che lo porterà in Medio Oriente.

 

Le sue quattro ruote hanno raggiunto luoghi impensabili: dalle strade che attraversano le verdi distese dell’Irlanda alla tundra della Siberia, dalle vie che affiancano i palazzi in stile vittoriano di Londra ai viali disegnati dai grattacieli di Tokyo. Il mezzo, che ha macinato migliaia di chilometri con la sicurezza di un bolide, è… una Fiat Panda. Flavio De Zorzi, trentenne di Feltre, l’ha acquistata nel 2014 al prezzo di 500 euro, salvandola dal macero. «Avevo bisogno di un mezzo affidabile ed economico per affrontare dei viaggi», esordisce. Così è stato, a luglio di quell’anno: una controllata al motore, il pieno di carburante, il tragitto impostato nella mente prima che sul navigatore. E via verso la prima di una serie di imprese: «Da Fonzaso a Londra, andata e ritorno, in settanta ore di cui quarantasei trascorse alla guida, senza dormire», racconta il giovane, che di mestiere è boscaiolo e a settembre era di passaggio in Lessinia dov’era impegnato in un cantiere.

Negli spazi sconfinati della Siberia

Ben 3.400 chilometri vissuti tutti d’un fiato: una maniera alternativa per rimettersi in pista dopo una delusione d’amore. «Volevo vedere con i miei occhi com’è fatto il mondo, intraprendere nuove strade, imparare a cavarmela con le mie forze. Ho un motto: viaggio per capire chi siamo e dove siamo», precisa, mentre ripensa alle situazioni in cui è incappato non senza difficoltà tra burocrazia, imprevisti, fusi orario, lingue che cambiano. Ma Flavio ha la tempra del viaggiatore. A sei mesi dalla trasferta londinese si è rimesso al volante: «Direzione Irlanda, nell’estremo ovest del continente europeo raggiungibile via terra». Undici giorni e 6.500 chilometri passati in solitudine a bordo della fidata Panda; in seguito, altre due settimane in Scozia. Itinerari che si sono fatti sempre più articolati e cliccati sui social network poiché, per spirito di condivisione e fare in modo che sua figlia di otto anni lo seguisse negli spostamenti, ha iniziato a riportare le sue avventure sulla pagina Facebook World Panda Expedition. Tanto che la sua macchina, oggi colorata di adesivi di amici che hanno deciso di sostenere come sponsor, è diventata protagonista di scatti e riprese con la telecamera.

L’arrivo della Panda a Mosca

La curiosità di Flavio l’ha condotto, nell’estate del 2016, addirittura in Giappone: «A cinquantuno giorni dalla partenza ero arrivato a Shibuya, uno dei quartieri di Tokyo, dopo aver percorso 16mila chilometri superando nove stati e due continenti», prosegue, con la soddisfazione di chi ha tagliato un traguardo insperato e ricorda lo stupore delle tante persone incontrate. Grazie a questa esperienza, confessa, «ho scoperto che ogni mille chilometri la vita che ci circonda cambia: nel paesaggio, nei lineamenti delle persone, nelle abitudini». Osservare ciò alla giusta velocità, con la possibilità di visitare luoghi che nemmeno appaiono sulle mappe e parlare con popolazioni che lì risiedono, è unico. Anche per questo la spedizione in terra nipponica diventerà un documentario, Italia – Giappone ai confini del mondo, con le riprese di Flavio e la voce narrante dell’attore doppiatore Roberto Montefusco. L’idea è creare una serie di video da diffondere sui canali televisivi, così da ripagare altre esplorazioni. L’entusiasmo non manca, il mezzo nemmeno. La Panda è in revisione, in vista della spedizione 2018 che sarà ancor più avventurosa: raggiungere Centro Asia e Medio Oriente, facendo tappa in Afghanistan. Sono circa 20mila chilometri ma, ai numeri che salgono sul contachilometri, si sommano i costi: spostarsi ha il suo prezzo, per questo Flavio cerca sponsor che lo supportino in questa sua grande passione. Nel frattempo, sogna altre mete da conquistare. Tipo l’Australia: perché no?

www.worldpandaexpedition.com

 

Il trailer del suo viaggio in Giappone si trova (qui) nella pagina Facebook ufficiale