Dopo un primo anno premiato dai numeri con 83 mila visitatori, il progetto culturale della Diocesi che ha svelato i tesori artistici e spirituali di 5 chiese di solito non accessibili, delinea gli approdi futuri sabato.

Si tratteggerà la piccola Gerusalemme che si cela tra le strade scaligere. E lo si farà ripercorrendo l’immagine urbanistica creata nel Medio Evo su modello della Terra Santa. In programma per sabato una Lectio Magistralis sul tema tenuta dal prof. emerito di Storia Medievale all’Istituto italiano di Scienze Umane Franco Cardini. Il convegno in Gran Guardia è il più recente tassello del ricco mosaico che porta il nome di Verona Minor Hierusalem. Il progetto culturale promosso dalla Diocesi lo scorso 25 novembre ha compiuto un anno.

“ Rinascere dall’acqua, Verona Aldilà del fiume” è stato il titolo dell’itinerario che ha valorizzato un’area gioiello, quella all’esterno dell’ansa sinistra dell’Adige. L’obiettivo non era certo dei più facili. Riaprire 5 chiese, un tesoro storico, artistico e spirituale che in pochi conoscono. E che, grazie alla visione della Diocesi con il supporto del Banco Bpm è tornato a risplendere. Il bilancio è stato tra i più rosei: 800 volontari coinvolti, 83 mila visitatori, di cui il 27% stranieri. Numeri che non passano inosservati e che, piuttosto, chiariscono la statura di un simile progetto. Che, a pieno titolo, arricchisce l’offerta turistica tradizionale.

 

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