Dante attuale per parlare dello straniero

Venerdì 19 luglio all’Opificio dei Sensi Mirco Cittadini terrà un reading dantesco all’interno della rassegna Terra-in-Canta. Al centro la Commedia, un'opera mondo che racchiude al suo interno luoghi lontani e ispirazioni insospettabili.

«Una sfida». Questa la prima parola che Mirco Cittadini ci dice per raccontarci cosa sarà l’evento di venerdì all’Opificio dei Sensi. Cosa può centrare Dante in un festival come Terra-in-Canta? Con l’idea del Mediterraneo e dell’avvicinare mondi e culture lontane. Eppure Dante, pur da 700 anni di distanza, si rivela invece l’uomo giusto, anche per tematiche così attuali.

«Nella Commedia – ci racconta Cittadini – Dante cerca di mettere vicine cose lontane, come il pensiero greco, il pensiero biblico, i cristianesimi, la complessità culturale in cui viveva. Ma cerca, allo stesso tempo, di mettere insieme anche mondi lontani. Si pensi ai rapporti con l’Islam (certamente analizzati nell’ottica di uomo medievale) e ad alcuni personaggi o situazioni (come il viaggio di Maometto di notte a dorso di un destriero magico) che ci fanno chiaramente intendere come alla base dell’ispirazione del poeta ci siano delle situazioni che ritroviamo vicine a mondi insospettabili. Si pensi al mondo induista o a quello persiano, per citarne alcuni. Ma anche i labirinti cretesi, le danze polinesiane. Parliamo chiaramente di archetipi, ma nella Commedia ci sono enigmi che ci portano a cercare la soluzione molto lontano».

Al centro della serata, dal titolo “Dante sulle ali del Simorg“, il canto 19 del Paradiso con la ripresa di una provocazione di Borges e Gerione (canti 16 e 17 dell’Inferno), un mostro che nuota nell’aria e offre richiami con il mondo islamico e induista. Borges aveva infatti notato come Dante, nel cielo di Giove, avesse disposto le anime a formare un’aquila. E ritrova la somiglianza con un antico poema persiano dove animali multipli compongono un unico animale, il Simorg appunto.

«Dante – continua Cittadini – si pone poi il problema degli stranieri e si interroga sulle sorti di chi, straniero, e quindi non conoscitore di Cristo, deve andare all’inferno (nella Commedia i pagani sono infatti destinati al Limbo).

La Commedia si rivela così, ancora una volta, strumento attuale per indagare la realtà.

«È anche urgente – aggiunge Cittadini – per la sua forza che ci spinge ad agire. Dobbiamo recuperare una spiritualità nuova che ci permetta di vedere il mondo secondo un orizzonte più largo e più ampio possibile. E la Commedia ci fornisce le istruzioni per fare tutto questo».

Il reading si terrà venerdì 19 luglio, alle 21.15, all’Opificio dei Sensi di San Martino Buon Albergo.