Voglia incontenibile di ripartenza. Dopo mesi durissimi, drammatici, devastanti iniziati esattamente un anno fa con lo scoppio dell’emergenza Covid-19, dopo il conseguente lockdown e dopo l’autunno segnato dalla recrudescenza del virus, ci siamo messi alle spalle finalmente un 2020 che è entrato a piè pari – non certo per meriti – nei libri della storia mondiale. Purtroppo, però, non è finita.

In queste prime settimane del nuovo anno, nonostante l’arrivo con forniture a singhiozzo del vaccino, c’è ancora tanta prudenza, altrettanto timore, e una forte dose di incertezza tra le persone che paralizza molti settori della nostra economia. Negli occhi della gente c’è stanchezza, disorientamento, frustrazione, è vero, ma allo stesso tempo c’è anche la voglia di tornare in fretta al proprio posto di lavoro, a denti stretti, anche se si è consapevoli che, almeno per un po’, nulla sarà come prima. Ristoratori, baristi, titolari di strutture ricettive, di agriturismi, di B&B, commercianti, lavoratori dello spettacolo, dell’intrattenimento, titolari di aziende di trasporto privato…sono decine le categorie in grande affanno in questo momento, che tuttavia scalpitano per avere la possibilità di recuperare il terreno perduto.

La politica, purtroppo, non ci aiuta. Nel bel mezzo di una crisi pandemica, si è aperta una crisi di governo. Tempismo perfetto. Con una bella fetta di fondi promessi dall’Esecutivo ancora bloccati in Europa, non ci poteva essere momento peggiore per dimostrare, con scarso senso di responsabilità, chi ha la cresta più bella e colorata. Ancora una volta c’era la possibilità di dimostrare che l’Italia non è quella che viene raccontata e descritta attraverso gli stereotipi e i luoghi comuni, specie all’estero, e invece abbiamo preferito continuare con lo stesso ritornello. Immaturi.

Ripartiamo allora da quella voglia che citavo pocanzi, la voglia della gente. Facciamone tesoro. Che sia l’antidoto migliore al virus dell’irresponsabilità e dell’indifferenza.

Proprio in questi giorni ritorna a Verona un evento sportivo di caratura internazionale che quasi ci commuove dopo mesi di paralisi assoluta: l’Euro League Women di pallanuoto femminile, in pratica la Champions League di categoria.

Alle piscine Montebianco di San Michele, dal 4 al 7 febbraio, otto formazioni, tra cui la nostra Vetrocar CSS Verona, si sfideranno in vasca per ottenere il passaggio alla fase successiva. Quasi 170 atlete riempiranno un hotel che sarà tutto esaurito anche se solo per quattro giorni. Stringe il cuore.

Come Radio Adige TV non abbiamo esitato un secondo per sposare il progetto, affiancare la società scaligera e aiutarla a divulgare il grande, immenso sforzo organizzativo che sta compiendo. Nonostante le regole rigidissime all’interno dell’impianto che non permettono l’ingresso al pubblico, sarà sport vero e sport ad alti livelli. Potrete guardarlo con noi: trasmetteremo tutte le partite delle nostre ragazze sul canale regionale 640 del digitale terrestre, sul sito Radioadige.com e sulla nostra app scaricabile per Android e IOs.

Anche questo è un segno di ripartenza, e lo vogliamo condividere con tutti voi.

Fai il primo passo con fede. Non occorre che tu veda tutta la scala: basta che cominci a salire sul primo gradino. Martin Luther King Jr

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