Si è chiusa a Bosco Chiesanuova la diciassettesima edizione del Film Festival della Lessinia.
Nel corso della cerimonia di premiazione, svoltasi, come annunciato, sabato 27 agosto al Teatro Vittoria, la Giuria internazionale ha assegnato il Gran Premio Lessinia d’Oro (un po’ l’Oscar di questa manifestazione) al film Voyage au bout de l’hiver – Viaggio alla fine dell’inverno di Anne ed Erik Lapied. I due registi raccontano la loro avventura nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove hanno trascorso buona parte dell’anno per realizzare un documentario sul re di quelle montagne: sua maestà lo stambecco. «Un’opera dalle immagini fotograficamente eccellenti» si legge nel verbale della Giuria «realizzate in un ambiente estremamente severo. Gli autori sono riusciti a svolgere una narrazione di grande effetto visivo e di intensa forza emotiva. Vi traspare un lavoro fatto di grande passione, di pazienza e di fatica, unito all’amore e alla tenerezza verso gli animali».

Il Premio Lessinia d’Argento è andato all’opera Off the beaten track – Fuori dalla pista di Dieter Auner. Il documentario racconta un anno del giovane Albin Creta, pastore nella Transilvania del nord: la sua vita e il suo lavoro al pascolo, il taglio della lana, la mungitura, la produzione del formaggio, le lunghe notti sulle montagne transilvane. «Con sullo sfondo un periodo storico di grandi trasformazioni per l’Europa dell’Est» è la motivazione data dalla Giuria «l’autore riesce in maniera discreta e delicata, attraverso una narrazione cinematografica onesta e semplice, a raccontare le vicissitudini di una famiglia di contadini rumeni e con essa a farci riflettere sul fenomeno universale dell’emigrazione. La nuova Europa costringe questa famiglia a fare scelte di vita difficili. Il giovane figlio ha coraggio e fiducia nel futuro».

Il Premio del Curatorium Cimbricum Veronense per le lingue e le culture minoritarie è stato attribuito a The brooken moon – La luna infranta di Marcos Negrão e André Rangel. «I due registi brasiliani raccontano una famiglia tibetana con uno sguardo nuovo e diverso. Attraverso le affascinanti immagini e i dialoghi nella lingua minoritaria dello Changthang, portano sullo schermo un conflitto generazionale causato soprattutto da un grande problema di siccità».

Quale migliore opera riguardante l’identità culturale di montagna, il Premio della Regione Veneto è stato consegnato al regista Piotr Złotorowicz, autore del film Smolarze – Carbonai.
«Un cortometraggio che racconta una vita dura, un rapporto umano autentico, un’ironia sottile fatta di sguardi e di poche parole: la forza della semplicità».

Al regista Titus Faschina, autore di Dem himmel ganz nah – Vicino al cielo, il Premio della Provincia di Verona che riconosce la miglior opera riguardante la storia in montagna. Questa la motivazione: «La vita di montagna raccontata con poesia, in modo artisticamente e tecnicamente impeccabile, con la coraggiosa scelta del bianco e nero che ci aiuta ad avvicinarci alla storia di questa famiglia. A testa alta, questa coppia di contadini dei Carpazi porta avanti l’antico modo di vivere, ma per il loro giovane figlio i cambiamenti saranno presto inevitabili».

Quale migliore documentario o naturalistico, il Premio del Parco Naturale della Lessinia è andato a Vertige d’une rencontre – Vertigine di un incontro di Jean-Michel Bertrand.

Come miglior cortometraggio d’animazione è stato premiato Eagle, Beaver, Duck, Moon, Huhu – Aquila, castoro, anatra, luna, huhu di Alexei Alexeev.

Il giovane regista che ha ricevuto il Premio Speciale alla memoria di Mario Pigozzi e Piero Piazzola è Grzegorz Zariczny con Marysina Polana – La collina dei cani

L’opera L’età della pietra di Federico Betta e Alessandro Genovese ha ottenuto il Premio Speciale della Cassa Rurale Bassa Vallagarina come miglior film riguardante le montagne delle Tre Venezie.

Il Premio Speciale di Fieragricola è andato a Die sennerin und ihr sohn – La fattora e suo figlio di Matti Bauer.

Il Premio del pubblico del XVII Film Festival della Lessinia è stato consegnato a Vertige d’une rencontre – Vertigine di un incontro di Jean-Michel Bertrand.

Il Premio dei bambini è andato a Mobile – In movimento di Verena Fels.

La Giuria del Carcere di Verona ha assegnato il proprio riconoscimento a Vertige d’une rencontre – Vertigine di un incontro di Jean-Michel Bertrand.

Marta Bicego

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