Cresce l’attesa, a Bosco Chiesanuova, di conoscere i vincitori della diciassettesima edizione del Film Festival della Lessinia, i cui nomi verranno resi noti sabato 27 agosto nel corso della cerimonia di premiazione in programma alle 18.30 al Teatro Vittoria.

Oltre all’attribuzione della Lessinia d’Oro e della Lessinia d’Argento, verranno consegnati il Premio del Curatorium Cimbricum Veronense, il Premio della Regione Veneto, il Premio della Provincia di Verona, il Premio del Parco Naturale Regionale della Lessinia, il Premio per il miglior film di animazione, il Premio Speciale alla memoria di Mario Pigozzi e Piero Piazzola, il Premio Speciale della Cassa Rurale Bassa Vallagarina, il Premio Speciale di Fieragricola, infine il Premio del pubblico e il Premio dei bambini.

Il programma del Festival prosegue venerdì 26 agosto alle 16, con la sezione Altre montagne e la visione di <italic>Wilde wasser: an der iller – Acqua selvaggia: sulle sponde dell’Iller</italic> (Germania 2010) di Gerhard Baur; <italic>L’età della pietra</italic> (Italia 2011) di Federico Betta, Alessandro Genovese; <italic>Trinkler</italic> (Svizzera 2010) di Marie-Catherine Theiler.
Alle 18 e 21, proiezione delle ultime tre opere cinematografiche in Concorso quest’anno: <italic>Sentire l’aria</italic> (Italia 2010) di Manuele Cecconello. Il documentario segue la storia reale di Andrea, sedicenne che interrompe la scuola e sceglie di fare il pastore nomade nel Biellese, lontano dai riti collettivi dell’adolescenza e dai rumori della società. La troupe ha seguito per quasi due anni, lungo i vari spostamenti del gregge, il giovane pastore e il suo mentore, Niculìn, che lo prende con sé e lo inizia alla pratica del mestiere e della vita del tutto speciale che questo mestiere comporta. Il regista sarà a Bosco per incontrare il pubblico del Festival.
Alle 21, in anteprima italiana, <italic>Die sennerin und ihr sohn – La fattoria e suo figlio</italic> (Germania 2010) di Matti Bauer. È la terza parte di una trilogia dedicata a Uschi, la fattora che avevamo conosciuto nei documentari Die Sennerin e Die Hoferbin. Per portare avanti la fattoria dei genitori, la donna si trova davanti a una scelta obbligata: vendere le mucche da latte che non avrà più tempo di allevare da sola, non potendo contare né sull’aiuto del padre settantaseienne, né su quello del compagno Tom, pilota d’aereo che ha poco tempo da dedicare a stalla e fieno. Bauer sarà al Teatro Vittoria per incontrare il pubblico del Festival.
A seguire <italic>Voyage au bout de l’hiver – Viaggio alla fine dell’inverno</italic> (Francia 2010) di Anne e Erik Lapied. I due registi hanno trasportato sullo schermo l’avventura vissuta nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove hanno trascorso buona parte dell’anno per realizzare un documentario sul re di quelle montagne: lo stambecco. Un film nel film, mostra il lavoro che sta dietro le riprese a partire da un autunno ancora tiepido, pieno di animali, frutti e colori fino al cuore dell’inverno, quando metri di neve rivestono la montagna, rendendo difficile la quotidianità per i cinquanta abitanti che vivono nella valle.
Alle 23.15, ultima replica del documentario in 3D di Werner Herzog <italic>Cave of forgotten dreams – La grotta dei sogni perduti</italic>.

Marta Bicego

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