La Nazionale italiana di calcio amputati questa mattina ha dato spettacolo sul sintetico di viale Olimpia battendo con un sonoro 9 a 0 gli avversari scozzesi. Al di là del risultato sportivo, il test amichevole in vista per i Mondiali in Messico del prossimo ottobre, seguito sul campo da centinaia di bambini delle scuole del territorio, è servito per ribadire ancora una volta che la disabilità è in chi si ostina a vederla.

Non c’è stata partita. Troppo forte la Nazionale azzurra, fresca di qualificazione mondiale dopo il quinto posto agli ultimi Europei in Turchia, rispetto agli avversari della Scozia. Quest’ultima, formatasi da poco tempo e ancora in cerca di equilibri e di esperienza.

9 a 0 il risultato finale in un match che è servito ai mister Vergnani e Zarzagna per raccogliere informazioni utili in vista dell’impegno messicano del prossimo ottobre, in cui l’Italia cercherà di portare a casa un risultato prestigioso dal Campionato del Mondo di calcio amputati.

A Grezzana è stata una festa nella festa. Tantissimi ragazzi, centinaia i bambini delle scuole elementari e medie che già attorno alle dieci hanno raggiunto il campo di gioco per conoscere da vicino i giocatori, osservarli nel loro riscaldamento e per cantare poi a squarcia gola l’inno di Mameli sventolando bandierine italiane e scozzezi.

La due formazioni sono entrate in campo accompagnate dalle autorità locali e militari. Si sono schierate al centro del campo con fierezza e orgoglio, con quella genuina consapevolezza di rappresentare il nostro Paese, e forse un qualcosa in più agli occhi dei tanti bambini normodotati che anche grazie ad eventi di questo tipo possono imparare una piccola grande lezione di vita.

Foto Paul Take