Mille spettatori, arrivati sia dal versante veronese che trentino, domenica pomeriggio hanno raggiunto a piedi Malga Revoltel di Ala per il secondo appuntamento del festival musicale Voci e luci in Lessinia.

Sul balcone verde che si affaccia sulla Valdadige si è esibita Ginevra di Marco: artista dal timbro dolce e carnale, dalla chiarezza di stile, dalla passione senza risparmio. «Non ho mai cantato in un luogo così bello. E mai mi era capitato di piangere durante un concerto, con tutte queste persone sedute sul prato, sentirle cantare, guardarle accompagnarci a tempo battendo le mani sotto la pioggia…» ha confessato, emozionata, la cantante fiorentina.

In oltre un’ora di canzoni accompagnate da una leggera pioggerellina, Ginevra di Marco ha ripercorso gli ultimi anni della sua ricerca musicale, attingendo da un repertorio di pezzi della tradizione popolare: un viaggio sonoro che dal bacino del Mediterraneo si è spinto alle coste del Sudamerica, per procedere oltre e giungere sugli alti pascoli dell’altopiano dei Monti Lessini. Una sintesi, in musica, delle esperienze vissute dalla cantante che nella sua carriera artistica ha incrociato volti, suoni e memorie di luoghi lontani; che ha fatto rivivere canti in lingue diverse, anche antiche; che si è confrontata con artisti del panorama nazionale (da Battiato a De Andrè, Leo Ferrè, Modugno) in uno scambio musicale e umano.

Donna Ginevra debutta sulla scena musicale nel 1993 come voce femminile del Gruppo Suonatori Indipendenti (Csi) di Giovanni Lindo Ferretti. Prosegue in un percorso da solista, dal 1999, con l’album Trama tenue, grazie al quale viene consacrata miglior cantante esordiente in Italia. La collaborazione con Max Gazzè e la creazione del gruppo Prg, Per Grazia Ricevuta, precedono la nascita di Stazioni Lunari, sodalizio che la lega anche nella vita al musicista Francesco Magnelli, già tastierista nei Csi.

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Per il prossimo appuntamento, Voci e luci in Lessinia si sposta a San Giovanni Ilarione, nella Chiesa di San Zeno, dove sabato 13 luglio (alle 21) si esibirà il chitarrista genovese Beppe Gambetta. Virtuoso dello stile acustico, ha suonato al fianco di grandi artisti del folk internazionale quali Doc Watson a Tony Trischka, Gene Parsons, Norman Blake e David Grisman. Ingresso libero.

Info: <link=’http://www.vocieluciinlessinia.it
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Marta Bicego

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