Stasera, a partire dalle 20.30 al Museo Africano di Verona, si terrà l’incontro Siria: l’umanità perduta. Io ho visto, io vi racconto, organizzato dalla sezione veronese di Medici Senza Frontiere e L’Angolo dell’Avventura di Verona. A parlare della drammatica situazione sanitaria siriana sarà Enrico Vallaperta, infermiere veronese che da due anni lavora per Medici Senza Frontiere.

È da ormai otto lunghi anni che i conflitti stanno dilaniando il Medio Oriente, in particolare, la Siria. Bombardamenti, distruzione e combattimenti sono la quotidianità che la popolazione civile è costretta a vivere. E ora, dopo la fine degli scontri a Raqqa, sono molti i siriani rientrati nelle loro case (o in ciò che ne rimane) ignari dei pericoli rappresentati dalle mine inesplose o dalle trappole nascoste, per le quali servirebbe un’attività costante di sminamento.

Appassionato di viaggi, infermiere e da due anni insieme a Medici Senza Frontiere Enrico Vallaperta racconterà stasera la sua esperienza nella sofferenza siriana fatta di ospedali distrutti e persone sempre più bisognose di cure e assistenza sanitaria. L’incontro Siria: l’umanità perduta. Io ho visto, io vi racconto, organizzato dalla sezione veronese di Medici Senza Frontiere e L’Angolo dell’Avventura di Verona, si terrà alle 20.30 al Museo Africano di Verona.

Enrico Vallaperta, dopo aver lavorato per 17 anni in Ospedale a Verona, sempre nell’area dell’emergenza, ha deciso di licenziarsi per poter fare quello che da sempre era stato il suo sogno: aiutare le persone dove ce n’è più bisogno, perché colpite da conflitti, epidemie, catastrofi naturali o escluse dall’assistenza sanitaria. È così che, dopo una breve esperienza in Inghilterra, due anni fa inizia a lavorare per Medici Senza Frontiere. La sua ultima missione è stata a Raqqa, in Siria, da dove è tornato all’inizio di aprile.

Ulteriori informazioni sul sito di Medici Senza Frontiere o sull’evento Facebook.

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