VILLAFRANCA – 8 aprile 2014, il convegno “Ma la passione dove la mettiamo?” sul tema “Missione Mobilità” promosso da AMOER, Associazione per una Mobilità Equa e Responsabile, andato in onda questa mattina a Milano, ha visto la partecipazione della veronese Silvia Nicolis, Presidente del Museo Nicolis di Villafranca.
Presente al talk show, coordinato dall’esperto di media Klaus Davi, ha offerto una testimonianza concreta della passione per l’automobile che alimenta le attività del Museo, accompagnata dall’esposizione della Lancia Astura Mille Miglia, esemplare unico al mondo e gioiello della collezione veronese.
Tra gli altri partecipanti si distinguono: Alfredo Cazzola, Presidente Promotor, Organizzatore Milano Auto Show; Alberto Fiorillo, Responsabile Aree Urbane Legambiente; Marco Lambri, Design Director Piaggio; Massimiliano Mucchietto, Country Manager Yamaha Motor Italia Spa; Nicola Porro, Vicedirettore Il Giornale.

Il programma, dal titolo provocatorio, ha tentato di dare una risposta concreta alla possibilità di coniugare una mobilità intelligente e responsabile che non penalizzi la passione, l’energia e le emozioni che le automobili ci possono dare.

Intervenendo in diretta e confermando la propria adesione al progetto, Silvia Nicolis ha ricordato di come le idee, la creatività e la capacità progettuale di questi straordinari oggetti a due e quattro ruote non sarebbe cosi affascinante ed entusiasmante senza la passione, vero motore propulsore dei tanti successi legati al settore. Proprio la passione ha rappresentato il valore portante della sua attività nel mondo del motorismo, quella passione ereditata dal padre Luciano, imprenditore, collezionista e fondatore del Museo, quella per la meccanica, quella che l’ha portata ad adottare un innovativo modello di Museo-Impresa, strumento di gestione basato su criteri imprenditoriali, quella passione per la promozione instancabile del suo prodotto culturale, per lo sviluppo di attività e servizi innovativi per il pubblico arrivando all’avvio del processo di internazionalizzazione dell’azienda di famiglia.

Per i Nicolis, imprenditori da diverse generazione, la spinta propulsiva è stata la “passione per il recupero, in tutte le sue forme” e ne ha improntato le attività, a partire dall’azienda di famiglia Lamacart, leader nella lavorazione della carta da macero, per arrivare al Museo che è stato ed è uno spettacolare “contenitore” di cultura e di passioni per tutti coloro che amano le due e le quattro ruote.

Una sintesi concreta della passione per questi capolavori a quattro ruote la si può ritrovare nella superba Lancia Astura Mille Miglia del 1938 che il Museo Nicolis ha messo a disposizione per il convegno. Inedita ed entusiasmante la storia di questa auto, cui il Museo si è ispirato anche per la creazione del proprio marchio. Rossa, grintosa, mozzafiato, era la vettura più amata dal fondatore Luciano Nicolis e si è coperta di gloria e trofei nel corso di innumerevoli raduni e manifestazioni. Unica al mondo, fu creata espressamente per Gigi Villoresi che per una serie di avversità non riuscì mai a guidarla, è stata protagonista di indimenticabili Mille Miglia.

Oggi il Museo Nicolis, sviluppato su una superfice di 6.000mq, rappresenta uno dei poli di maggiore attrazione culturale e turistica per l’intero territorio, custode di un patrimonio di storia e di cultura che viene tutelato e aperto al pubblico ogni giorno.

Nel 2013 il Nicolis è stato l’unico Museo italiano a entrare nella rosa dei finalisti del prestigioso International Motoring Award a Londra.

Marco Nicolis

banner-gif
Articolo precedentePantheon 49
Articolo successivoPasquetta in città con Piazzalonga