Presentato oggi a Roma nella sede del CONI il Campionato Mondiale di Mountain Bike Marathon, che si terrà il 15 settembre prossimo nell’area di Auronzo e Misurina e che vedrà il percorso svilupparsi interamente sulle Dolomiti Patrimonio Universale dell’Unesco

Il 15 settembre prossimo nell’area di Auronzo e Misurina si corre il Campionato Mondiale di Mountain Bike Marathon. Un percorso che si sviluppa interamente sulle Dolomiti e si divide in due: uno per gli uomini, lungo 113 km con 4.500 metri di dislivello positivo, e uno femminile di 98km e 3.600 metri di dislivello.

Al Foro Italico oggi erano presenti i vertici del Coni, con il Presidente Giovanni Malagò e il Presidente della Federazione Ciclistica Nazionale Renato Di Rocco, il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, gli organizzatori di Pedali di Marca con il Presidente Massimo Panighel, e i rappresentanti degli Enti Locali bellunesi, tra i quali il Presidente della Provincia Roberto Padrin e il Sindaco di Auronzo Tiziana Pais Becher. “E’ un periodo che al Coni siamo di casa – ha sottolineato il Presidente Zaia – perché lo sport veneto è ricco di fermenti e iniziative, tutte ai massimi livelli, e con il Coni e il Presidente Malagò abbiamo un ottimo rapporto, sia istituzionale che personale. Dove c’è da fare sport ad alto livello – ha aggiunto – il Veneto non si tira mai indietro. In questo caso, ancora una volta, sposando l’aspetto agonistico di una disciplina del
pedale altamente spettacolare come la mountain bike, con la valorizzazione naturalistica delle Dolomiti Patrimonio Unesco, e con l’abbinamento di una giornata dedicata agli amatori, che seguirà il mondiale con in lizza veri e propri funamboli.

“Siamo la Regione più ciclistica d’Italia per tesserati e praticanti – ha ricordato Zaia – e ci meritiamo anche con il lavoro di migliaia di volontari (600 solo per questo mondiale) di ospitare le manifestazioni più spettacolari del mondo”. I migliori biker della specialità provenienti da tutto il mondo si sfideranno, dunque, per conquistare il titolo iridato detenuto dall’austriaco Alban Lakata e dalla danese Annika Langvad, lungo un tracciato spettacolare che vedrà l’inaugurazione della nuova discesa dalle Tre Cime: il Trail 10+1 Gunn Rita Dahle, dedicata alla campionessa norvegese che nell’occasione darà il suo addio alle due ruote, prende il nome dalle 10 medaglie d’oro ai 10 mondiali di Mountain Bike e dalla vittoria olimpica ai Giochi di Atene 2004. La manifestazione, riservata agli atleti Elite convocati dalle rispettive nazionali, vedrà dunque scendere in pista tantissimi campioni in rappresentanza di 45 Nazioni, impegnati a conquistare le due maglie di specialità in palio. Tra questi, anche gli Azzurri del Commissario Tecnico della Nazionale italiana di Mountain Bike Mirko Celestino, che nelle prossime settimane stilerà le convocazioni in attesa di ricevere importanti risposte dai prossimi decisivi appuntamenti agonistici.

La competizione, targata 3Epic e organizzata dal team Pedali di Marca, dal Comune di Auronzo di Cadore e dal Consorzio Turistico Tre Cime Dolomiti, con il contributo della Regione Veneto, si dividerà in un percorso maschile di 113 chilometri con 4.500 metri di dislivello positivo e uno femminile lungo 98 chilometri con 3.600 metri di dislivello. Partenza ed arrivo della gara saranno ad Auronzo di Cadore (BL), passando per località affascinanti come il Lago di Misurina, la Foresta di Somadida, Monte Piana e soprattutto le Tre Cime ma valorizzando anche aree meno conosciute dal mondo delle due ruote, che verranno mostrate al pubblico dalle numerose emittenti tv italiane e straniere presenti. Ma le emozioni continueranno anche il giorno dopo, il 16 settembre, quando nello stesso splendido scenario dolomitico andrà in scena la quarta edizione della 3Epic MTB Marathon: tre percorsi dedicati agli amatori con diversa lunghezza e dislivello che in parte si sovrapporranno al tracciato del Mondiale, permettendo a tutti gli appassionati di vivere i brividi di un percorso di livello internazionale. L’UCI MTB Marathon World Championship 2018 rappresenterà dunque l’atto finale di un cammino lungo due anni, costellato di numerosi eventi che hanno permesso di conoscere meglio le bellezze naturalistiche del percorso e dell’intero territorio, come ad esempio: due edizioni della Cycling Road, la Grandonnèe delle Dolomiti; la Winter Ride, che ha portato le fat bike sulle montagne innevate; la MTB Adventure Race del 2017, competizione specialità Marathon che ha visto trionfare l’azzurro Samuele Porro e l’austriaca Christina Kollmann; il “Gunn-Rita’s Day”, un’anteprima del percorso iridato in compagnia della campionessa Olimpica norvegese Gunn-Rita Dahle.