GREZZANA – Un concerto veramente travolgente, quello messo in scena ieri sera, giovedì 29 agosto, dalla rock band Twintera, di Grezzana, per la prima volta live sul palco di casa, quello della serata di apertura della Sagra della Madonna della cintura.

"Il rock non è morto" ha sentenziato il presentatore prima di lasciare spazio alle note ruggenti del quintetto, celebrando così l’apoteosi della prima serata "RockInProGrezz" messa in piedi dalla Pro Loco per aprire il duecentenario della celebre sagra paesana. E così, come accade di rado, pur abituati a palchi ed eventi molto più aggressivi, i Twintera sono saliti sul palco emozionati e impazienti, perché per tutte le band, come loro, che hanno iniziato a suonare qui, salire sul palco della sagra è un po’ come salire sul palco di Sanremo: il pubblico è molto critico, ci si può giocare una fetta di reputazione.

«Quando ci hanno chiamato per proporci la serata di apertura della Sagra della Madonna della Cintura numero 200» hanno detto i ragazzi a fine serata, «non abbiamo nascosto qualche perplessità. Rock a Grezzana? Siamo sicuri che la piazza risponderà?». E la piazza ha indubbiamente risposto. Nonostante le note aggressive, e l’inizio dello show ad orari non proprio da giovedì sera (23:00), un bel numero di persone si è fermato ad ascoltare, se non tutta, una parte dell’esibizione dei Twintera, che ha mischiato i brani del loro "Lines", in questo momento in tour, con qualche inedita sorpresa, come "Immigrant Song" dei Led Zeppelin, che potete vedere nel video qui sotto.

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<italic>Video realizzato da GUB Studio; montaggio PantheonTV</italic></center>

Emozionante quando il vocalist, Fabio Merzi, ha ricordato Don Luca Nicocelli, il sacerdote che a Grezzana decise di istituire la sala prove dove anche i Twintera hanno iniziato a suonare le prime note, all’inizio degli anni 2000. «Forse non fosse stato per lui non saremmo qui, e come noi moltissime altre band» ha detto visibilmente toccato durante lo show. Una sensibilità, quella di Don Luca, scomparso improvvisamente a marzo dello scorso anno, che a Grezzana ha fatto scoprire a molti giovani la passione e il beneficio della musica, anche rock, finalmente ospitata anche sul palco di Grezzana. Merito quindi anche alla Pro Loco, che finalmente ha rotto gli indugi per dare spazio alle band emergenti, quelle brave davvero, che stanno facendo grandi sforzi per proporre la loro musica. E lo ha fatto, per una volta, senza lasciarsi condizionare da consigli troppo conservatori di cui in questo momento storico non c’è veramente bisogno.

E i Twintera sono una di queste band. Impegnati nel tour promozionale del loro primo album, "Lines", inciso per la Logicillogic, che li ha portati in Austria e Repubblica Ceca, e il prossimo ottobre anche a Monaco, in Germania, hanno messo sul palco di Grezzana tutta la loro eccellente capacità musicale. Musica "potente", è vero, ma nel momento in cui Al Pia e Simone Zanoni (chitarre) si sono esibiti in un superbo assolo "schiena contro schiena", anche i meno avvezzi al prog metal nel pubblico si sono lasciati scappare dei commenti di assoluta approvazione. Non sono mancate, ovviamente, anche le parti melodiche con alcuni brani più riflessivi, ma lo stampo dei Twintera è emerso soprattutto dai pezzi del loro "Lines", tra cui "Bunch of motherfuckers" che ha chiuso alla grande lo show, prima del meritato e applaudito inchino finale.

Bravi.

<italic>Nella foto i Twintera a fine concerto. Da sinistra: Simone Zanoni (chitarra), Fabio Merzi (voce), Massimo Bellamoli (batteria), Stefano Faca (basso) e Al Pia (chitarra). Foto: GUB Studio</italic>

M.B.