Distante circa un paio di chilometri dal Comune di Bosco Chiesanuova, la frazione di Valdiporro è un piccolo borgo sviluppatosi attorno alla chiesa e alla piazza del paese dove si trovano, immancabilmente, un ristorante e una bottega con prodotti tipici della zona. Accanto alla chiesa, salendo dalla strada principale, si può notare un’immagine sacra scolpita su una formella. È la crocifissione di Cristo: la più antica scultura popolare di questa parte della Lessinia, di cui è esposta una copia. L’originale si trova in sacrestia, appesa sulla parete di fondo. Probabilmente è stata realizzata come ex voto dopo la peste del 1511 per essere collocata in una cappella a Contrada Pezzo, come suggerisce un cartello informativo a lato.

Formella di Valdiporro

Di quella cappella è rimasto solo l’arco ora collocato sopra la riproduzione della formella. Ma cosa definisce quest’opera “arte popolare”? Innanzitutto l’essenzialità delle forme, la semplicità della composizione, la mancanza di proporzioni  e di qualunque particolare che possa rendere ancora più realistico il bassorilievo. È il prodotto di un artigiano che punta all’essenza più che alla forma. Le due figure ai lati del Cristo non si distinguono l’uno dall’altra; potrebbero essere due uomini della Lessinia del XVI secolo per come sono stati rappresentati: l’abbigliamento non è quello tradizionale delle scene cristiane, anzi, è popolare. Indossano dei pantaloni corti che arrivano alle ginocchia. Le mani giunte in segno di preghiera enfatizzano il sentimento di pietà e di devozione. Entrando nella chiesa ricostruita nell’Ottocento, si può notare anche una composizione di una Madonna con Bambino abbigliati con vesti ricamate dalle allieve della scuola di ricamo di don Nicola Mazza.

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